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Gravina e la riforma del calcio: “Serve una riforma strutturale del sistema”

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Gravina, numero uno della FIGC, parla del calcio italiano, spingendo su una riforma: “Urgente una riforma strutturale del nostro calcio, passo che non è più procrastinabile!”

Gravina e la riforma del calcio: “Serve una riforma strutturale del sistema”.

Dopo la pandemia, che comunque porta ancora pesanti strascichi, il nostro calcio è alla canna del gas. Tante società rischiano il fallimento e tante hanno sofferto (e soffrono) comunque la situazione economica dovuta al Covid.

Calcio italiano che, dopo aver nascosto sotto al tappeto i problemi degli ultimi anni, con il Coronavirus ha messo tutto a nudo ed ora servono azioni vere per cambiare tutto il sistema.

Gravina: “Urge riforma!”

Proprio Gabriele Gravina, numero uno della Federazione Italiana Giuoco Calcio, si sofferma sull’ argomento:

“Il calcio italiano ha bisogno di una riforma strutturale, serve una rivoluzione culturale che riguardi la Serie A, la Serie B, la Lega Pro, i dilettanti. Deve riguardare tutto il sistema. Stiamo lavorando su questo. Se il mio consiglio federale sarà in grado di assumersi delle responsabilità attraverso decisioni ferme e convinte bene, altrimenti saranno le società a portare avanti questo progetto di riforma che non è più procrastinabile. Stiamo cercando di creare dei format dei campionati professionistici più sostenibili per dare stabilità al sistema. È necessario favorire gli investimenti a lungo termine, soprattutto per quanto riguarda le infrastrutture. Inoltre bisogna adeguare il quadro normativo con l’inserimento di nuovi requisiti per accompagnare il calcio professionistico verso un modello di business più sostenibile e competitivo. In questo senso serve un intervento mirato a livello di sistema paese per garantire la continuità aziendale, che è il fulcro delle nostre preoccupazioni”.