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Cobolli Gigli: “Sorpreso da Napoli e Milan ma gli azzurri devono dimostrare di essere maturi! Juve? Impressioni negative”

Cobolli Gigli

Cobolli Gigli, ex presidente della Juve, ha parlato a 1 Station Radio: “Napoli e Milan le sorprese, la Juve sorpresa in negativo ha perso tanto senza CR7. Sarri? Non adatto al mondo Juve…”

Cobolli Gigli: “Sorpreso da Napoli e Milan ma gli azzurri devono dimostrare di essere maturi! Juve? Impressioni negative”.

Strano, ma vero: dopo appena tre giornate di campionato ( e con gli impegni europei alle porte) è già tempo di primi bilanci. L’ ex presidente della Juventus, Cobolli Gigli, nel suo intervento alle frequenze di “1 Station Radio”, ha parlato di questo inizio di stagione:

“Prime impressioni? In questo inizio di campionato, il Milan e il Napoli sono le squadre che mi hanno sorpreso di più in positivo. I rossoneri hanno svolto un buon lavoro con Pioli già dalla scorsa stagione, ora stanno raccogliendo i frutti. I partenopei, invece, stanno mantenendo le buone aspettative con un nuovo tecnico. Se possono arrivare fino alla fine? Il Milan, sì. Può lottare per traguardi importanti sulla buona scia dello scorso campionato. Il Napoli deve dimostrarlo, non si devono ripetere errori come quello dell’ultima giornata contro il Verona perdendo la Champions in quel modo.

Juventus? Mi ha sorpreso in negato. C’è fiducia in Allegri, ma non nell’area tecnica. Mi riferisco a chi ha comprato e venduto giocatori, hanno bisogno di una fase di rodaggio. I bianconeri non hanno la possibilità di investire perché c’è stata una grossa perdita del capitale, ma qualche manovra per rinforzare l’assetto della squadra, soprattutto a centrocampo, avrebbero potuto farla. Con l’ addio di CR7 perde tanto.  Da dire, però, che ogni rete è costata circa due milioni di euro. Sono sempre stato critico nell’acquisto di Cr7, un calciatore così condiziona la squadra. Ad esempio, se si vuole un giocatore che ti stimoli, che crei il senso della squadra, non bisogna comprare il portoghese, il quale pensa solamente ai suoi interessi, ma più un Ibrahimovic.

Sarri?  Mi sembrava avesse fatto un buon lavoro all’inizio, contro il Milan si è innervosito parecchio per la sconfitta. È un ottimo tecnico, non lo vedevo nella Juventus perché espresse un sentimento negativo nei confronti dei bianconeri e non capivo la scelta.

Esonero per Di Francesco?  Dispiace perché l’ho sempre considerato un allenatore complicato ma stimolante. Ha sempre portato idee innovative, ma non è bastato. Trovo inspiegabile, però, un esonero dopo tre giornate, dal punto di vista economico non è un affare”.