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Napoli-Spartak Mosca harakiri Mario Rui tra Var, super recupero e la prima sconfitta Spallettiana – Le Pillole del Campionato del Napoli

Napoli-Spartak Mosca per la prima sconfitta stagionale degli azzurri, rimediata al Maradona dopo una serata davvero rocambolesca

Napoli-Spartak Mosca era iniziata davvero bene per i partenopei che, dopo soli 13 secondi passano persino in vantaggio con Elmas. A complicare una gara ben gestita è il rosso a Mario Rui al 29′. Gli avversari aumentano il ritmo e rimontano, complici evidenti difficoltà difensive. Osimhen prova la rimonta finale ma a spezzare le gambe ai padroni di casa ci ha già pensato il tris russo. Un ko inaspettato e che fa riflettere tanto: non c’è tempo di leccarsi le ferite perchè in campionato c’è la proverbiale trasferta di Firenze a complicare ancora le cose. Tutti i dettagli nelle Pillole del Campionato del Napoli!

Fuori in 13”

Un tardo pomeriggio d’Europa per Napoli-Spartak Mosca che inizia davvero al meglio. Neanche il tempo di sedersi che Elmas regala un super sorriso formato famiglia. L’azione è come sempre splendida, in condominio con Insigne, Politano e Petagna. Estremo difensore avversario superato e strada che si mette sin da subito in discesa. Troppo. E si sa, per il Napoli le cose non sono mai semplici, bisogna complicarsi la vita in qualche modo, se poi è strano ed al cardiopalma, ancor meglio. Nel vedere il bicchiere mezzo pieno però un dato confortante c’è: quello del macedone è il gol più veloce di una squadra italiana in Europa League (I DETTAGLI). Record. 

Clamoroso al Maradona

Come abbiamo detto, Napoli-Spartak Mosca stava procedendo in maniera troppo tranquilla, ci voleva un colpo di scena per distrarre i tifosi già focalizzati alla cena di poco dopo e rassegnati dall’abitudine di un’altra  probabile goleada. A vestirsi da vittima sacrificale è il solito Mario Rui che, come sempre fin troppo altruista, decide di regalare a tutti un brivido.  Intervento scomposto e rosso da non credere (IL COMMENTO DI SPALLETTI). Penso proprio che le orecchie gli siano fischiate per almeno un’ora, forse persino giorni o anche settimane. E ce ne assumiamo anche un po’ la colpa poichè, proprio lunedì gli avevamo dedicato una pillolina con grande merito. Ma ormai, è già un lontano ricordo. Ingenuo.

Beffa con rissa

Come abbiamo detto, Napoli-Spartak Mosca stava diventando davvero troppo tranquilla. Neanche il rosso a Mario Rui aveva smosso troppo la situazione ed ecco che ci voleva un’altra strigliata. E’ il secondo minuto di recupero di ben 5 concessi ed il tanto contestato arbitro Kruzliak fischia un calcio di rigore per fallo di Politano. Scatta una maxi rissa innescata persino dal tranquillissimo Di Lorenzo che sposta il pallone dal dischetto, il direttore di gara chiamato al Var è costretto a tornare in campo e piovono cartellini gialli come neanche l’onnipresente ombrello di How I Met Your Mother. I 5 minuti di recupero diventano 9 ed inizi a pensare: “Ma chi me l’ha fatto fare stasera”. Per fortuna però almeno una cosa funziona, il Var ed il rigore viene giustamente invalidato (L’ANALISI DELL’ARBITRAGGIO). Fegato amaro e stiamo ancora a metà partita.

Argento vivo

Nella ripresa di Napoli-Spartak Mosca, arriva la rete degli ospiti dopo una dormita difensiva. In campo però, già da qualche minuto è appena entrato un omino carico a molla che grida vendetta. E’ Victor Osimhen che si muove a tutto campo, arriva a prender palla a centrocampo, fa salire la squadra, tira da ogni posizione e si cimenta in una serie di skills incredibili tra stop di petto a volo, assist e fughe. Peccato che sia eternamente adirato con il mondo, con l’arbitro, con ogni avversario, tirando maglie, palloni e lanciando parole. Sì Victor, impatto devastante ma forse anche troppo: bisogna mantenere la calma perchè, un solo dettaglio sfuggito come quello di Rui, può costare davvero caro. Grandi applausi invece per il gol nel finale (L’ANALISI), a dimostrazione del suo magic moment. Cercasi gestione della rabbia.

Seminare per raccogliere

Abbiamo analizzato Napoli-Spartak Mosca ed ora arriviamo alle dolenti note. Sì, si è consumata la prima sconfitta stagionale ufficiale dell’avventura Spallettiana all’ombra del Vesuvio ed è giunta in una maniera degna del miglior capolavoro thriller. Nessun dramma: le ambizioni e la forza della squadra non sono mutate, non c’è nessun ridimensionamento istantaneo ma la consapevolezza che bisogna tenere sempre altissima l’attenzione, la concentrazione, la cura del dettaglio, contro tutte le avversarie. Lavorare, a testa bassa e seminare per raccogliere i frutti dei propri sforzi. Prima a breve termine e poi, se si sarà bravi, anche a lunga percorrenza. E lo sa bene Spalletti con il suo animo da contadino e le sagge parole (LEGGI LA CONFERENZA) per non dare pressioni ad una piazza che ha un immenso talento ma ha ancora tante imperfezioni da limare, tecniche e caratteriali. Con Firenze alle porte c’è da star sereni e compattarsi, soltanto il campo poi darà il suo nuovo verdetto. Alla prossima con le pillole del campionato del Napoli!

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