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Razzismo nei confronti di Koulibaly: Cinque anni di Daspo al tifoso che ha insultato Kalidou, rischia la galera.

Razzismo nei confronti di Koulibaly

Razzismo nei confronti di Koulibaly: Cinque anni di Daspo al tifoso che ha insultato Kalidou, rischia la galera.

La legge ha fatto il suo corso, comminato il Daspo al tifoso fiorentino reo di aver insultato con epiteti irripetibili e oltremodo oltraggiosi a

sfondo razziale, il difensore del Napoli Kalidou Koulibaly.

Ricordiamo che il Daspo (divieto di accedere alle manifestazioni sportive) è una misura prevista dalla legge italiana per contrastare il

fenomeno della violenza urbana e durante le manifestazioni sportive, imposto con la legge del 13 dicembre 1989 n. 401 e successive

modifiche e integrazioni.

E’ il dirigente della DIGOS di Firenze, Domenico Messina, a parlare a Radio Punto Nuovo del tifoso razzista che ha insultato Kalidou Koulibaly in Fiorentina-Napoli.

“Lo abbiamo individuato in questo modo”

«Siamo riusciti a individuarlo grazie alle telecamere presenti all’interno dello stadio Franchi.

Tramite le immagini, abbiamo notato dei gruppi di persone sul parterre della curva che alzavano il braccio a mo’ di protesta verso il

calciatore napoletano, che in quel momento stava rilasciando l’intervista flash del post-partita.

Per individuare con precisione l’individuo, abbiamo chiesto la collaborazione di DAZN, che ci ha fornito le sue riprese e, attraverso il

confronto tra le telecamere dello stadio e quelle di DAZN, abbiamo trovato il colpevole degli insulti a Koulibaly.

Inoltre, è stata fondamentale la testimonianza di un responsabile della sicurezza della Fiorentina che era vicino a Koulibaly al momento

dell’intervista.

Successivamente abbiamo fatto un raffronto con tutte le persone che sono entrate in curva e questo ci ha permesso di denunciarlo alla

Procura della Repubblica per violazione dell’articolo 604 bis del codice penale».

Razzismo nei confronti di Koulibaly

Quali i rischi per il tifoso

Questa persona subirà un Daspo di cinque anni da tutti gli impianti, non solo dal Franchi, e rischia due anni di reclusione per

aver incitato all’odio razziale.

Come agire in futuro? Qualora si riscontrassero ipotesi di reato, bisogna agire come avvenuto in questo caso.

Le società, dal canto loro, possono applicare il regolamento di servizio dello stadio quando vi sono azioni penalmente non rilevanti, ma

comunque offensive verso il decoro pubblico e verso le persone calunniate”.