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Spalletti: ex poco amato, torna a Roma da capolista col Napoli

Napoli Fiorentina

La rottura con Totti ha contribuito a rendere l’ambiente romanista ostile verso Spalletti

Luciano Spalletti s’è inventato una squadra bella, vincente e ambiziosa nello spazio angusto di tre mesi di grande lavoro e soprattutto ha conquistato tutti, scrive il Corriere dello Sport raccontando della diffidenza estiva perché, inutile girarci intorno, la fiction di Totti ha creato un partito anche lontano da Roma.

Quella Roma che lui ha vissuto per sette stagioni, in due riprese, e che dopo la rottura dei rapporti con il capitano è diventata ostile nella stragrande maggioranza dei suoi abitanti giallorossi nonostante sia stato l’ultimo allenatore a portare un trofeo. Tre trofei (due Coppe Italia ed una Supercoppa).

L’Olimpico si prepara a fischiare l’ex allenatore giallorosso

Il calcio e la vita sono così, nessun problema, e se domani all’Olimpico saranno ancora bordate di fischi come è già accaduto in occasione dei ritorni con l’Inter, toccherà a Spalletti trovare la melodia giusta: la nona sinfonia, la nona vittoria che gli consentirebbe di scrivere una nuova striscia record nella storia del club.

Per il quotidiano sono in gioco due operazioni: La prima legata alla statistica, perché un altro successo varrebbe un nuovo record; la seconda legata ai sogni di gloria.

Ovvero: se gli azzurri riusciranno a battere anche la Roma, non potrebbe più negare le ambizioni scudetto anche il più integralista degli scaramantici.