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Conferenza Spalletti: “Sono curioso di vedere la reazione che avremo. Vogliamo chiudere la qualificazione qui”

Spalletti conferenza stampa

Conferenza Spalletti: “Sono curioso di vedere la reazione che avremo. Vogliamo chiudere la qualificazione qui”

 

 

 

 

 

Conferenza Spalletti: “Sono curioso di vedere la reazione che avremo. Vogliamo chiudere la qualificazione qui. Mertens lo valuto per il doppio impegno”

 

 

 

 

Inizia la conferenza stampa di Spalletti e di Juan Jesus prima della gara di Europa League contro lo Spartak Mosca.
Di seguito le parole riportate:

Spalletti:

Una grande squadra si vede da come affronta le difficoltà?
“Le difficoltà aiutano le persone normali a diventare persone stupende, ad avere un destino straordinario. Mi aspettavo con impazienza questi primi colpi di difficoltà, ma quando è andato tutto bene sapevamo che non poteva durare e che avremmo avuto anche sconfitte o momenti come all’inizio con giocatori fuori e scelte non così larghe. Abbiamo una rosa soprattutto in attacco di questo livello per essere pronti ed andare oltre queste situazioni. Ci faremo carico di queste difficoltà un pezzetto ciascuno di quelli rimasti per sopperire alle assenze dei grandi calciatori”.

Il Napoli non è ancora convinto di dettare legge su tutti i campi?
“Non mi riferivo al coraggio in generale, ma ad un momento della gara. La partita l’abbiamo fatta, ma abbiamo trovato una squadra fortissima che viene da anni importanti. Noi siamo stati nella partita, abbiamo perso controllo nella fase centrale ma c’è stata grande reazione, sul 3-1 tutti avrebbero abbassato la guardia ma noi ci abbiamo provato e se si analizza l’ultimo pezzo l’avremmo anche meritato. Come abbiamo fatto all’ultimo mi sarebbe piaciuto, loro sono bravi a ripartire ma non li abbiamo fatti ripartire ed abbiamo creato quelle occasioni lì”.

Tante partite in una, è una questione mentale quella fase centrale?
“Sono anche io curioso di vedere che reazione avremo, ne abbiamo parlato brevemente, quando ci sono due giorni così si dedicano spazi alle cose, non possiamo fare delle lunghe riunioni e siamo rimasti focalizzati sull’assalto forte loro e dopo il gol dovevamo avere la convinzione che era il nostro momento, noi preferiamo essere attaccati perché si crea spazio alle spalle, ma dipende anche quanto sei feroci nell’andare a prenderli. Sono stati pronti in questi due giorni, così si risponde, anche perché il bilancio totale è super-positivo, per ora bisogna reagire a chi vuole farla diventare più di una sconfitta, ma per ora è 1 sconfitta e ora giochiamo”.

La stampa russa chiede il livello del calcio russo nei confronti di quello europeo? 
“Nei confronti del calcio europeo c’è sempre da imparare. Anche in Italia ora ci dicono che non siamo al livello di quello europeo, in Russia ci sono vari livelli di calcio, il primo livello del calcio russo è sicuramente al pari del nostro”.

Gara decisiva da vincere per chiudere i giochi?
“La qualificazione non vogliamo portarla oltre, vogliamo chiuderla qui, le intenzioni sono quelle”.

Mertens può sopperire alle assenze davanti?
“E’ un giocatore importante, ci ha messo qualche giorno in più a causa dell’operazione, rientra nelle poche valutazioni che devo fare per questa partita in vista del doppio impegno settimanale”.

 

 

Juan Jesus:

Come mai la miglior difesa ha preso 3 gol a Milano? 
“L’Inter è una grande squadra, non direi che sono errori difensivi, chi sta giocando sta facendo benissimo, non è una questione solo di difesa ma di squadra con gli attaccanti che sono i primi che aiutano. E’ un lavoro di squadra”.

A che punto è l’intesa con i compagni di reparto?
“Buona, sono tranquilla, sono forti ed è più facile, sono pronto, siamo tutti pronti”.

Come vi aiuta Spalletti in questo momento difficile?
“Lo conosco da tanto, ci dà tanto sia lui che il suo staff, ci aiuta molto, a migliorare in campo ma anche nel carattere e nella vita. E’ il nostro 12esimo giocatore”.