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Napoli-Spezia da incubo, Juan Jesus versione Grinch tra la vetta che si allontana e Spalletti nel caos – Le Pillole del Campionato del Napoli

Napoli-Spezia ha regalato ieri una notte da incubo agli impavidi tifosi del Maradona, che sognavano un Natale fantastico in prossimità della vetta e si ritrovano a commentare un ko di misura davvero incredibile

Napoli-Spezia vede la vittoria degli ospiti a Fuorigrotta con un autogol di Juan Jesus versione Grinch e nessun tiro nello specchio da parte degli avversari. A nulla è servito l’assedio azzurro nella ripresa con una folta girandola di sostituzioni da parte di Spalletti, per i tifosi reo di aver sostituito Mertens nell’intervallo e tenuto in campo un Lozano troppo impreciso. La vetta che si allontana, le parole dei protagonisti, Insigne positivo al covid e la maschera di Osimhen: tutte le news azzurre ne Le Pillole del Campionato del Napoli!

Allarme covid

Prima di parlare ahimè di Napoli-Spezia e mettere il dito nella piaga, c’è da fare un doppio passettino indietro ad inizio settimana azzurra. Come se i mille infortuni non bastassero, è tornato ad affacciarsi a Castel Volturno anche il fantasma covid. A risultare positivo è il capitano Lorenzo Insigne (LA NOTIZIA) che ha risvegliato già i complottisti su una possibile strategia per dribblare il rinnovo. Niente di tutto ciò, con la salute non si scherza e lo sa bene il diesse Giuntoli che è sempre più impegnato. Non ci sarà infatti il consueto rompete le righe pre natalizio ma un insolito ritiro. A seguirlo le telecamere del presidentissimo De Laurentiis a raccogliere immagini inedite per il prossimo cinepanettone. Attori protagonisti proprio i calciatori azzurri per un “divertentissimo” Natale a Lourdes. Nei peggiori cinema.

La maschera di carbonio

Se Napoli-Spezia non porta bella notizie, un dato positivo in questi assurdi giorni azzurri c’è stato. Osimhen è tornato ufficialmente ad allenarsi con il gruppo, vantando una particolare maschera in carbonio e tanti sorrisi (I DETTAGLI). Adesso sì che è un vero supereroe, pronto alle imprese più complicate, tra le quali diminuire quanto prima il gap dalla vetta, attualmente di dominio dell’Inter che ha rimontato in un batter d’occhio sia gli azzurri che il Milan. L’unico dubbio resta quello legato alla Coppa d’Africa: in settimana si cullava la concreta e giustissima speranza del rinvio a settembre. Troppo bello per essere vero e sembra proprio che assisteremo a breve, ad un braccio di ferro non male per le convocazioni (LE PAROLE DI OSIMHEN). 

Il Grinch

Ahimè adesso ci tocca proprio parlare di Napoli-Spezia, una partita sulla carta abbordabile ma che in realtà è diventata peggio del playoff di Europa League contro il Barcellona del prossimo febbraio. A Fuorigrotta la situazione si stava complicando ma restava gestibile. Primo tempo regalato da parte degli azzurri contro uno Spezia messo davvero bene in campo da Thiago Motta. L’apice però arriva al 37′: a movimentare la situazione ci pensa Juan Jesus che, versione Grinch, consegna il peggior regalo ai suoi, un clamoroso autogol. E così, irrimediabilmente, la casella degli avversari dei tiri nello specchio della porta resterà zero, così come quella delle reti segnate dal Napoli. E delle nostre gioie del mercoledì sera.

L’assedio ed il paradosso

Napoli-Spezia non è mica finita con la mossa del Grinch: gli azzurri infatti, avrebbero avuto tutto il tempo per ribaltare il risultato e ci hanno provato fino all’ultimo secondo, scheggiando i soliti legni, mandando al cielo un bel po’ di conclusioni senza trovare lo specchio della porta e con alcuni cambi che non sono proprio andati giù ai tifosi. Spalletti l’ha detto: è stata una brutta partita senza saper concretizzare, dov’è mancata anche un bel po’ di sfortuna (LE PAROLE) ma guai a dirlo ai supporter del Maradona. Mertens per Petagna, Ounas per Zielinski, Elmas per Lobotka solo per citare alcune sostituzioni e Lozano, tra i più imprecisi in campo per 90′. C’è qualche meccanismo da oleare nel Napoli in emergenza, che in versione caos non funziona. E c’è da riordinare subito le idee, perchè gennaio inizierà con il big match contro la Juventus.

Verimm e nun ce ‘ntussecà

Napoli-Spezia è ormai alle spalle e duole dirlo ma, gli ospiti hanno davvero meritato di strappare punti al Maradona, aiutati anche da un Provedel in giornata di grazia (L’ANALISI DI MOTTA). Se solo il Napoli avesse agito da Napoli però, non ci sarebbe stata gara e la vetta sarebbe stata più vicina. Eh sì, proprio la vetta che qualche settimana fa era tinta d’azzurro ed adesso ha una sfumatura in più di nero, la stessa che vedeva ancora un ampio margine di distacco rispetto alle inseguitrici e che ora è lontana ben sette punti. Sette. E’ inutile piangere sul latte versato ma solo da rimboccarsi le maniche. Coppa d’Africa a parte, a gennaio la rosa dovrebbe tornare ad essere al completo e ci sarà anche il mercato pronto a dare un’importante mano. Un’occasione ancora in ballo e da non perdere, con la speranza che i piani alti lo abbiano davvero compreso. Alla prossima con le pillole del campionato del Napoli!

Alessia Bartiromo
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