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Cairo presidente del Torino: “Campionato falsato, il Protocollo? Prevede giochino i Primavera, non ha senso”

Cairo presidente del Torino

Cairo presidente del Torino: “Campionato falsato, il Protocollo? Prevede giochino i Primavera, non ha senso”

E’ in pieno svolgimento la ventesima giornata del campionato di A, alla ripresa oggi, dopo le festività natalizie.

Si tratta di una giornata spezzatino visto che alcune partite non si sono disputate causa contagio Covid di tanti calciatori e per questo motivo,

da più parti si stanno sollevando polemiche circa la regolarità del campionato.

Eppure il protocollo evidenzia chiaramente le linee guida per affrontare l’emergenza di questi giorni.

Ecco le linee guida

Il Consiglio di Lega del 6 gennaio 2022 ha disposto, in via transitoria, eccezionale e limitatamente alla stagione sportiva 2021/2022, le

seguenti regole per le ipotesi di positività al Coronavirus:

  1. qualora uno o più giocatori dello stesso club risultassero positivi al Covid la gara sarà disputata, purché il club in questione
  2. abbia almeno 13 giocatori (di cui almeno un portiere) tra quelli iscritti nelle rose della Prima Squadra e della Primavera nati entro il 31 dicembre 2003, risultati negativi al test entro il termine del punto 4;
  3. qualora il club non disponga del numero minimo di calciatori di cui al punto 1, la Lega delibererà di conseguenza;
  4. qualora in club sia in grado di disporre del suddetto numero minimo di calciatori e comunque non presenti la squadra in campo, subirà le sanzioni previste nell’articolo 53 delle N.O.I.F.;
  5. ciascun club, ai fini dell’applicazione delle norme di cui ai punti 1, 2 e 3, dovrà inviare a mezzo PEC la documentazione comprovante le riscontrate positività entro la mezzanotte del giorno precedente il giorno di gara. 

Il presidente del Torino, Urbano Cairo, ai microfoni dell’Ansa, ha commentato il nuovo protocollo della Lega per permettere lo svolgimento

del campionato di Serie A in epoca Covid-19.

L’esempio della Premier League

Guardiamo all’esempio della Premier League: i contagi in Inghilterra erano molto alti ma hanno salvaguardato il campionato e allo stesso tempo il merito sportivo. Se i positivi sono troppi, la partita si rinvia e si recupera. Stiamo varando delle misure che secondo me sono fatte in modo un po’ affrettato, quando c’era tutto il tempo per metterle a punto. Abbiamo avuto il campionato italiano fermo, mentre la Premier ha giocato un bellissimo boxing day, pur rimandando alcune partite. Per inciso, io ero e sono convinto che andasse fatto anche in Italia, quando l’abbiamo fatto era bello e secondo me andava continuato per farlo diventare un’abitudine. Non è giusto fare giocare una squadra a tutti i costi se non ha i giocatori: non ha senso dire che devono giocare anche i Primavera nati entro il 2003. Non a caso un campionato come la Premier più avanti di noi, anche per valore economico, ha preso altre decisioni. Appiattirsi sulle norme Uefa è sbagliato, perche’ la Uefa deve conciliare le esigenze di molti campionati e non ha altre date da utilizzare”.