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Juventus Napoli, Tuttosport: “Il mani di Mertens era rigore”

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Juventus Napoli, Tuttosport: “Il mani di Mertens era rigore”

Pure il fallo di De Ligt su Di Lorenzo e andava annullata la rete del pari di Chiesa (ndr.).

La partita tra i ragazzi di Allegri e quelli di Domenichini (Spalletti in quarantena per Covid) non si doveva disputare, per il folto numero di

contagiati, impossibilitati quindi a scendere in campo.

Considerato, però, il protocollo adottato dai vertici del calcio che prevede 12 calciatori utilizzabili più il portiere, le squadre sono

regolarmente partite al fischio dell’arbitro, sig. Sozza.

E’ stata una partita di grande livello con la squadra azzurra messasi in mostra per la bella prestazione fornita, nonostante i numerosi assenti

che, di solito, fanno la differenza in campo.

L’incontro si è concluso sull’1 a 1 con reti di Mertens (141 gol, miglior cannoniere di tutti i tempi del Napoli) al 23′ e di Chiesa nel secondo

tempo al 9”.

La Juventus ha reclamato un calcio di rigore non concesso per un ipotetico fallo di mani di Mertens in area, mentre il Napoli ha protestato

per un fallo in area bianconera di De Ligt su Di Lorenzo (un colpo alla tibia subito dal difensore napoletano).

Anche la rete del pareggio di Chiesa è stata viziata in precedenza da fallo di mani di Bernardeschi e da intervento falloso dello stesso

centrocampista bianconero su Demme.

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Ecco come Tuttosport, nell’edizione odierna ha evidenziato le lamentele delle due squadre per i falli non accordati dall’arbitro Sozza:

“Non sono mancati gli episodi dubbi nel match di ieri tra Juventus e Napoli. Il più controverso si è materializzato al 42′ del primo tempo, quando Mertens ha respinto in area con il braccio (largo) una punizione di Cuadrado, considerata anche la distanza notevole dalla quale proveniva la palla, l’intervento è sembrato passibile di rigore. Rischia anche De Ligt, protagonista di un contatto nell’area bianconera con Di Lorenzo: la decisione di Sozza di non fischiare è coerente con il metro tenuto fino a quel momento, anche se qualche dubbio permane”.