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Juve-Napoli oltre le difficoltà: Chiesa risponde a Mertens tra l’allarme Asl, l’affare Tuanzebe ed una villona in Canadà – Le Pillole del Campionato del Napoli

Juve-Napoli a rischio di esser giocata fino a qualche ora prima della gara regala, contro ogni pronostico, un grandissimo spettacolo in campo

Finisce 1-1 Juve-Napoli con Mertens che apre le marcature e Chiesa che pareggia i conti per un risultato tutto sommato giusto. Grande reazione di cuore, carattere e concentrazione degli azzurri in enorme difficoltà con numerosi indisponibili tra l’allarme covid e la Coppa d’Africa. Ma non solo, l’addio preannunciato di Insigne verso Toronto, l’affare Tuanzebe ed i complimenti di ADL e Spalletti: tutto nelle Pillole del Campionato del Napoli!

La villona in Canadà

Juventus-Napoli ed i giorni che l’hanno preceduta non sono state propriamente animate dai sentimenti di pace e serenità tipici del Natale. Oltre la vastissima emergenza covid che ha colpito non solo tutta l’Italia ma anche la serie A, i tifosi partenopei hanno fatto i conti con un’amara realtà: Lorenzo Insigne non terminerà la sua carriera all’ombra del Vesuvio. Non è stato infatti trovato l’accordo per il rinnovo e martedì ha incontrato a Roma gli emissari del Toronto, pronto per la cessione a fine stagione (IL VIDEO). Il freddo, la pizza con l’ananas, un campionato non al vertice, una lingua diversa, la paura di perdere il posto da titolare in Nazionale. Ma allora cos’è che ha convinto Lorenzino ad accettare questa singolare proposta dall’altra parte del Mondo? Ben 11 milioni di euro. Eh sì, ma non in totale. A stagione. Altro che casetta in Canadà, qua si tratta di una villona. E Toronto è già pronta a dare il benvenuto al capitano facendolo sentire a casa e dividendosi in Torontominore e Torontomaggiore. Sipario. 

Napoli chiama, l’Asl (non) risponde

Il pre Juve-Napoli non ha investito solo le questioni di cuore con il futuro addio di Insigne ma anche una seria emergenza covid che ha travolto nuovamente la serie A e gli azzurri. Un mini cluster covid con alcuni tamponi incerti e Zielinski, Rrahmani e Lobotka posti in quarantena e bloccati fino a poche ore dal match dello Stadium (I DETTAGLI). Si gioca o non gioca. Ce lo siamo chiesti fino al primo pomeriggio, con le consuete polemiche becere e sterili da Torino. Passano gli anni ma purtroppo non c’è ancora una linea guida coerente da seguire per i club e le Asl, con la prima giornata del girone di ritorno che si chiude con ben 4 rinvii e l’Atalanta che persino è costretta a presentarsi ugualmente in campo contro il Torino bloccato dall’Asl. Per il Napoli non solo positivi covid con tantissimi azzurrini della Primavera allertati ma anche gli indisponibili per la Coppa D’Africa: tenerissimo dal Camerun Koulibaly che segue a distanza i suoi compagni, pronto a trasmettergli tutta la sua garra. Alla fine, alle ore 19 circa, gli 11 titolari più 2 riserve ufficiali erano stati “apparati” più un centinaio di tifosi allertati per ogni evenienza. Tutto bene quel che finisce bene. Insomma. 

Core ‘e Napule

Juve-Napoli non si apre proprio al meglio: 13 titolari contati e non c’è neanche Spalletti in panchina, colpito dal covid. Il povero Domenichini è costretto a dirigere i suoi in condizioni fisiche non al top ed allertato in extremis non ha neanche il tempo di tagliare l’etichetta dallo scaldacollo. Insomma, allo Stadium è sempre più Davide contro Golia ma non si molla di un centimetro e lo dimostrano gli sguardi concentrati degli azzurri in campo, sostenuti da un tifo del 50% a scacchiera scoordinata. Beh. Dopo un inizio in salita, i partenopei salgono in cattedra ed a far esplodere i supporter partenopei presenti ci pensa Ciro Mertens che beffa Szczesny: una bellissima esultanza, abbracciando i compagni ed indicando la N del Napoli sulla maglietta, la sua casa, il suo presente e si spera anche futuro (LA SINTESI). Il momento più bello di una settimana dove anche i cuori più freddi hanno vacillato, reduci dall’ennesima vittoria del calcio moderno che ha preso a schiaffi quello romantico dove a vincere erano solo le bandiere ed i capitani.

Complimenti vivissimi

Juve-Napoli ci ha tolto anche quel poco di salute che c’era rimasta, ricordandoci che forse siamo un po’ troppo grandi per la calza e che la vita spesso è fatta di carbone. Una gara che è stata ricca di ansia ma bella, di intelligenza, tattica, a ritmi altissimi fino agli ultimi secondi di gioco. Gli azzurri hanno dispensato cuore, carattere e testa ed i complimenti sono doverosi: ad Insigne uomo ovunque, Juan Jesus ha morso le caviglie agli avversari, Ghoulam si è ripreso la fascia dopo quasi un anno, un centrocampo di qualità e quantità ed Ospina sempre decisivo… e a terra acciaccato. I doverosi applausi sono giunti a fine gara anche dal presidente De Laurentiis (IL TWEET) e dall’indisponibile Spalletti con un messaggio sulle pagine ufficiali azzurri (LE PAROLE). Nonostante le difficoltà incombenti, adesso c’è la Samp da superare. Io intanto, ripropongo sempre il viaggetto a Lourdes, eh. Meglio tardi che mai.

Ma che bè, arriva Tuanzebe

Juve-Napoli è ormai alle spalle con un sorriso ma prima di salutarci c’è una buona notizia da annoverare. Nel caso foste in piedi, vi consiglio di sedervi, si rischia lo shock. Ok, ci provo tutto d’un fiato: Giuntoli ha acquistato un buon giocatore a gennaio. Ve lo giuro, non sono Grassi&Regini. E’ proprio un giocatore vero, che proviene da una buona squadra e sembra un ottimo profilo per gli azzurri in assenza di Manolas e KK. Incredibile, eh? E’ persino già all’ombra del Vesuvio con il fratello ed insieme si godono pizza, colori e panorami. Il fortunato è Axel Tuanzebe, 24enne difensore inglese di origini congolesi, prelevato dall’Aston Villa ed in prestito dal Manchester United (I DETTAGLI). Pronto per le visite mediche e la firma del contratto, con la speranza come sempre che si trovino le penne. Ed al più presto. Magari non è finita qui? Vabbè non esageriamo a restiamo con i piedi per terra, che è meglio! Intanto buon venerdì ed alla prossima delle Pillole del Campionato del Napoli!

Alessia Bartiromo
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