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Non esistono mezze misure, Spalletti da vate della panchina a brocco

Spalletti a KKN

La delusione è tanta ma osannare Spalletti a vate della panchina e poi a brocco nel giro di poche settimane è come sempre troppo esagerato…

Non esistono mezze misure, Spalletti da vate della panchina a brocco.

Sono passate due notti dal gol di El Shaarawy che al 91esimo ha gelato il “Maradona” intossicando la Pasquetta ai 40mila presenti e ai tanti tifosi che hanno sofferto dal divano di casa oltre ad affossare (forse) le residue possibilità Scudetto del Napoli.

Se avessimo parlato a caldo, forse, avremmo criticato senza se e senza ma il secondo scivolone consecutivo a Fuorigrotta. La delusione è ancora tanta in effetti, ma bisogna esaminare con lucidità il momento.

E’ tempo delle “mezze misure”.

Da più parti arrivano critiche a Spalletti: i cambi non azzeccati, la debole tenuta fisica e mentale della squadra, un gioco che sembra lontano parente di quello ammirato qualche tempo fa.

Spalletti da qualche settimana (da due settimane per essere precisi, ndr) sembra essere passato da guru della panchina all’ ultimo degli stupidi. Addirittura c’è qualcuno che parla di un addio a fine stagione. Suvvia, non esageriamo, come al solito.

Che Spalletti abbia delle colpe, non ci sono dubbi ma che siano sempre e comunque i calciatori ad andare in campo, anche questo è vero. La critica sarebbe cambiata se il Napoli, lunedì, avesse portato a casa i tre punti contro la Roma.

Al di là, poi, di qualche cambio cervellotico, non è colpa del tecnico se il gol preso arriva da una palla lenta e di facile lettura che attraversa tutta l’area di rigore.

Il Napoli è alle corde in preda alle solite amnesie, alle solite ansie da prestazione. E’ capitato un po’ con tutti gli allenatori passati da queste parti.

Non iniziamo, quindi, con i paragoni tra la squadra di quest’anno e quella dell’anno scorso. Spalletti non è Gattuso, Ringhio ha toppato l’obiettivo stagionale al traguardo, fare il confronto con la differenza punti tra i due tecnici è esercizio matematico e basta.

Quel -4 dalla testa turba ancora la psiche dei tifosi, illusi e disillusi ancora una volta ma chissà, domenica l’ incrocio tra le milanesi e le romane può favorire ancora il Napoli che dovrà fare il proprio dovere ad Empoli ma che potrebbe accorciare pesantemente il gap con le prime.

E poi, giusto per essere chiari, gli azzurri sono ad un passo dalla Champions, vero obiettivo dichiarato fin da Dimaro.