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E’ vergognoso non vergognarsi: a Empoli spettacolo indecoroso degli azzurri

Al Castellani di Empoli è andato in scena uno spettacolo davvero indecoroso: ora è solo tempo di vergognarsi…

E’ vergognoso non vergognarsi: a Empoli spettacolo indecoroso degli azzurri.

Addio sogni Scudetto, la matematica oggi ci condanna definitivamente. Nelle ore precedenti a quest’ultimo week end di campionato ancora un’illusione aveva occupato le nostre menti: l’ incrocio tra le milanesi e le romane avrebbe potuto dare ancora una piccola speranza tricolore per gli azzurri e lo stesso Spalletti aveva suonato la carica.

Dopo l’anticipo del sabato tra Inter e Roma (3-1), da eterni illusi, ci si era anche rammaricati per la vittoria dei nerazzurri e invece si finisce pure per ringraziare la Beneamata per aver tenuto a distanza di sicurezza i giallorossi di Mourinho in ottica Champions.

Un vero e proprio disastro quello sotto la pioggia di Empoli, inspiegabile per certi versi. La peggior prova degli ultimi anni: era dagli anni ’40 che il Napoli non perdeva da situazione di doppio vantaggio.

I fischi dei tanti tifosi partenopei ad affollare il settore ospiti (e non solo) dell’ impianto toscano sono fischi di chi è stato tradito e Spalletti, a fine gare, non convince poi, più di tanto, addossandosi tutte le colpe con quel sorriso nervoso (IL POST EMPOLI-NAPOLI).

Empoli-Napoli, solo vergogna.

Ci sarebbe solo da vergognarsi, punto. La squadra che al triplice fischio del match scappa negli spogliatoi senza “affrontare” i propri tifosi è tutto un programma. Onore ai cinque azzurri con Insigne e Mertens in testa a scusarsi con i propri supporter.

Il ritiro a tempo indeterminato imposto da Spalletti (?) può aiutare, urge un confronto acceso tra i protagonisti di questo sciagurato finale di stagione dove si sognava lo Scudetto e invece…

Il Napoli si è comportato come Jep Gambardella in “La Grande Bellezza”: ha partecipato alla festa giusto per rovinarla (a se stesso e ai propri tifosi).

I sette minuti di follia di Empoli mettono, ora, tutto in dubbio. Il futuro di Spalletti non sembra così scontato (come lo stesso tecnico ammette, ndr), tanti calciatori dovranno andar via, manca personalità.

E’ vero che l’obiettivo primario è stato virtualmente centrato (+9 sulla quinta a 4 gare dal termine, ndr) ma una profonda riflessione a questo punto deve essere fatta.

E’ inammissibile aver guadagnato solo un punto nelle ultime tre gare. Un ruolino da bassissima classifica.

Non esistono scuse, c’è solo da vergognarsi: al “Castellani” si sono calpestati onore e maglia. Che De Laurentiis batta un colpo, in fretta.