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Ritiro sì, ritiro no: anche la comunicazione diventa confusionale

Aurelio De Laurentiis

Momento particolare anche in società con una comunicazione che diventa confusionale.

Ritiro sì, ritiro no: anche la comunicazione diventa confusionale.

Oggi per il Napoli ci sarà la ripresa degli allenamenti per preparare un’altra difficile partita. Domenica al “Maradona” arriverà il Sassuolo che ieri sera ha messo in serie difficoltà la Juventus che è riuscita, comunque, a vincere nei minuti finali.

All’ ombra del Vesuvio aleggia ancora il fantasma del fallimento dopo la brutta figura di Empoli con la società che, a caldo, su indicazione del tecnico (?) aveva ordinato il ritiro ad oltranza, poi, per mancanza di posti in albergo (?), ha cambiato rotta: ritiro soft, se così si può dire.

Una comunicazione che presenta lacune e fa acqua da tutte le parti, per un club di serie A. Anche l’annuncio di un ritiro diventa di difficile interpretazione.

Ritiro sì, ritiro no: l’ennesimo schiaffo ai tifosi.

Mandare la squadra in castigo dopo la vergognosa prova del “Castellani” aveva risarcito, per certi versi, i tifosi che si sono sentiti traditi dalla prova del Napoli.

Ordinare il ritiro ad oltranza o comunque, fino a Champions acquisita, era sembrata la logica scelta per non sciogliere ancor di più un gruppo che, nell’ultimo periodo, gruppo non lo è stato. E invece…

Invece arriva l’ennesima confusione, l’ennesima offesa per i tifosi: ritiro sì poi no. Insomma non si è ben capito, ma fatto sta che i calciatori dopo le solite sessioni di allenamento e cene di gruppo potranno ritornare presso le proprie abitazioni.

L’ennesima confusione di una società che non esiste gestita da un’unica persona che, negli ultimi tempi, sembra aver perso quella vulcanicità che lo aveva contraddistinto nelle annate precedenti.

Tra i tifosi serpeggia sempre più la paura di vedere una nuova Verona (Napoli-Verona dello scorso anno, ndr) o di situazioni borderline come in quel 5 novembre del 2019.

Pensare che fino a due settimane fa si parlava di Scudetto. Oggi, invece, la speranza è di vedere questo campionato finire al più presto senza ulteriori (brutte) soprese.