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Mino Raiola, Infantino: “Scompare un uomo di calcio, provo un grande dolore”

Mino Raiola

Mino Raiola, Infantino: “Scompare un uomo di calcio, provo un grande dolore”

La morte di Mino Raiola ha fatto enorme scalpore nel mondo del calcio, anche il presidente della FIFA Gianni Infantino si è stretto attorno al dolore della famiglia del procuratore.

Purtroppo le sue condizioni erano ormai compromesse da tempo. Il suo ricovero in ospedale per essere sottoposto ad un intervento chirurgico è stata l’ultima opportunità per tentare di salvargli la vita.

Già nei giorni scorsi la stampa era impazzita, con le più note testate giornalistiche che hanno battuto la morte di Raiola, invece di lì a poco c’è stata la smentita proprio dal prof. Zangrillo che lo aveva in cura al San Raffaele Hospital.

Gianni Infantino esprime il suo cordoglio

Gianni Infantino, presidente della FIFA, ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa dell’agente Mino Raiola. Le sue parole riportate dall’ANSA:

“È con grande dolore che ho appreso la notizia della morte di Mino Raiola, Mino era un uomo di calcio, e la Fifa estende le sue più sentite condoglianze alla sua famiglia e ai suoi amici in questo momento difficile”.

Mino Raiola era nato 54 anni fa a Nocera Inferiore, trasferito in Olanda da giovane assieme alla famiglia, Raiola si è contraddistinto per lo stile duro e franco nella conduzione delle trattative. Faceva circolare molto denaro e intascava commissioni esorbitanti.

Un uomo che ha badato all’essenzialità

E’ stato sempre un individualista, scaltro, sempre pronto a alzare la posta e andare alla guerra contro presidenti e agenti.

Ma nell’ultimo periodo della sua vita aveva deciso di stringere un’alleanza coi colleghi per condurre una battaglia contro la Fifa.

Si chiamava e si chiama The Football Forum presieduta da Raiola e il suo scopo è bloccare le riforme e preservare il ruolo centrale degli agenti.

E’ costituita dai più importanti agenti di calcio del mondo che si sono riuniti in questa nuova associazione con l’obiettivo di fare guerra alla Fifa e al sindacato dei calciatori per impedire che il ruolo degli agenti venga messo in discussione.

Sullo sfondo, il nuovo regolamento della Fifa e il lungo scontro tra il presidente della società Gianni Infantino e Mino Raiola.