fbpx

Salernitana: Ecco i motivi della rottura con Sabatini

Salernitana Iervolino

Salernitana: Ecco i motivi della rottura con Sabatini

E’ Alessandro Barbano, giornalista del CdS a raccontare il vero, principale motivo per cui Sabatini ha ricevuto il ben servito dal presidente Danilo

Iervolino: “Coulibaly, un aumento non giustifica una commissione cinque volte maggiore”.

“Una commissione esosa per concludere un contratto può drogare il mercato, ma è ancora una commissione.

Una commissione perché un contratto non si concluda è invece un’altra cosa”.

È a quest’ultima, scrive Alessandro Barbano sul Corriere dello Sport, che “sembra riferirsi la denuncia del presidente della Salernitana, Danilo Iervolino, in

un’intervista alla Gazzetta, quando racconta le ragioni del divorzio con il direttore sportivo Walter Sabatini”.

Una vicenda che, a detta del giornalista, dimostra quanto siano vischiose le vicende di mercato, e soprattutto quanto sia ambiguo il ruolo dei procuratori:

“Un aumento sull’ingaggio di Lassana Coulibaly di appena duecentomila euro non giustifica una commissione cinque volte maggiore, cioè di un milione di euro.

Se quella somma serve a far desistere il giocatore dall’offrirsi ad altri, si tratta di un prezzo per scongiurare un danno paventato che poco ha a che fare con le

categorie del diritto privato, e troppo somiglia a una fattispecie penale”. 

La denuncia del giovane presidente granata “ha il merito di rompere una consuetudine di subalternità già pagata a caro prezzo. Il risanamento del sistema –

conclude Barbano – è anzitutto una sfida culturale”.

La Salernitana quindi riparte senza il suo Ds Walter Sabatini che pure ha influito non poco sulla permanenza della squadra campana in serie A.

Le strade divergono tra il presidente Iervolino e l’uomo che ha messo insieme la squadra capace di combattere a denti stretti pur di ottenere un grande risultato

poche settimane fa, e la speranza è che non si ricorra ai tribunali per far valere le proprie ragioni circa un rapporto che negli ultimi tempi, ed in particolare per

l’evento di cui abbiamo detto  in precedenza, si è andato deteriorando fino ad estinguersi completamente.

Ora il presidente sceglierà il nuovo Ds e nell’aria echeggia il nome di uno bravo: Bigon figlio d’arte!