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Giuseppe Ambrosino, Primavera del Napoli: “Nei movimenti ricorda molto Higuain”

Ambrosino Primavera Napoli

Giuseppe Ambrosino, Primavera del Napoli: “Nei movimenti ricorda molto Higuain”

“Giuseppe sa fare l’ultimo passaggio oltre ai gol”.

Il papà del giovane attaccante napoletano parla delle caratteristiche tecnico-tattiche del figliolo, capace quest’anno di aver fatto un’ottima stagione con la Primavera azzurra e di essere riuscito a realizzare ben 20 reti.

E’ particolarmente seguito dalla società di Aurelio De Laurentiis, ma ci sono anche altre squadre italiane ed estere interessate al suo cartellino.

Di sicuro il tecnico Luciano Spalletti dovrà considerare il buon lavoro fatto non solo dai ragazzi della Primavera quest’anno, ma anche dai giovani di proprietà

del Napoli in giro per l’ Italia, tra questi Gianluca Gaetano, che con la Cremonese è salito in serie A e che è pronto ad immergersi nell’atmosfera del campionato

della massima serie italiano, si spera con indosso la casacca azzurra partenopea e Zerbin già esordiente nella nazionale di Roberto Mancini.

Domenico Ambrosino, padre di Giuseppe Ambrosino giocatore di proprietà del Napoli, ha partecipato al programma “Si Gonfia La Rete” trasmissione di

successo di Radio Marte, e ha parlato della stagione agonistica di suo figlio.

Giuseppe Ambrosino, Primavera del Napoli

Queste le sue parole: “Giuseppe ha fatto una bellissima stagione, 20 gol di cui molti importanti. Sta tirando ormai la carretta da un anno, senza mai fermarsi.

Appena finito il campionato fece 5 giorni di vacanza, poi è partito subito con la nazionale U19. Ora non sappiamo se andrà in ritiro con il Napoli.

La nostra speranza è quella di fare bene e stare nella prima squadra del Napoli, lui sa bene che la società azzurra ha in mente la giusta strada per lui.

Spero che lui si possa mettere in luce e poi quello che succede dipenderà da Spalletti. Le caratteristiche di Giuseppe? Può fare qualsiasi ruolo, sa proteggere

bene la palla, sia la prima che la seconda punta.

Da 5/6 anni dico che nelle movenze mi ricorda Higuain, non quel centravanti da area di rigore ma uno che sa fare bene l’ultimo passaggio e vede la

giocata prima degli altri”.