fbpx

Schira: Demme? Resta perché infortunato

Infortunio Demme parla procuratore Ottaiano

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Nicolò Schira, giornalista del quotidiano Il Giornale ed esperto di calciomercato

Quale sarà il futuro della porta azzurra?
“Il futuro porta a Keylor Navas, ieri c’è stata una call conference estremamente positiva, poi ha già un accordo con il club partenopeo che l’ha convinto spalmandogli l’ingaggio di una stagione su due anni, utilizzando il decreto crescita. Poi c’è l’affidabilissimo Sirigu, e Meret che potrebbe restare almeno fino a gennaio. Con Navas non c’è storia: sarebbe il miglior portiere della storia del Napoli, uno dei cinque più forti attualmente. Il Napoli è partito lento sul mercato ma, zitto zitto, si è rilanciato alla grande. Futuro Meret? In Italia non credo ci siano porte libere, ad oggi, ma ci sono ancora due partite dove può succedere di tutto e liberare spazio per Alex. La speranza del club di Adl è quella di chiudere per Navas entro l’inizio della prossima settimana. Credo sia ormai scattato il count-down per l’approdo del costaricano alla corte di Spalletti, dal Napoli filtra ottimismo, ora tocca al Psg lavorare alla risoluzione contrattuale del portiere”.
Il Barcellona prenderà Bernardo Silva?
“I blaugrana non sono un pozzo senza fondo, anzi, non hanno ancora tesserato Koundè. Dovrà uscire De Jong prima di fare l’assalto a Bernardo Silva. Tra l’altro il ManCity deve tutelarsi prima con il sostituto, e le tempistiche sono strette, pertanto provano a fare muro”.
Barak alla Fiorentina è fatta?
“Sì, è fatta, probabilmente domani ci saranno le firme. Prestito oneroso con diritto di riscatto che diventerà obbligo se il calciatore giocherà almeno la metà delle partite. Se la Fiorentina dovesse superare il preliminare di Conference League, farà anche altro sul mercato, credo Bajrami”.
Belotti-Roma e Felix-Cremonese?
“Sì, tutto fatto. Felix andrà alla Cremonese e la Roma farà una bella plusvalenza col ragazzo. Belotti vestirà il giallorosso, non ci sono dubbi: vanno fatti i complimenti al ragazzo che voleva una big italiana, ha aspettato tanto ma ci è riuscito. Tutti contenti, tranne i club stranieri che lo volevano ad ogni costo”.
Simone Verdi andrà al Verona?
“Alternativa ad Ilicic, ma quest’ultimo è la prima scelta”
Paredes alla Juve si farà? E qual è il futuro di Pjanic? Può tornare in Italia?
“Per Paredes sono molto vicini alla chiusura, è la prima scelta per il centrocampo e la Juve ha già intesa col calciatore per un triennale più un ulteriore anno. La sensazione è che nelle prossime 48 ore si chiuderà. Pjanic credo resterà al Barcellona, ha un contratto troppo importante per l’Italia”
Come si fa a mettere Zakaria sul mercato dopo solo sei mesi dal suo arrivo alla Juve?
“Di giocatori che cambiano maglia dopo sei mesi ne abbiamo visti tanti. Per essere sintetico, a torto o ragione, Allegri lo mette all’ultimo posto delle sue gerarchie: al primo posto c’è Pogba, poi Paredes, Locatelli, Rabiot, Miretti, Fagioli, Rovella e tutti gli altri. Ha senso tenere Zakaria come sesta scelta con quell’ingaggio? No, pertanto meglio venderlo. Sarebbe ovviamente meglio cedere Arthur, ma il brasiliano non lo vuole nessuno. Il mercato in uscita lo fai soprattutto con chi ha richieste. Avrebbero fatto una grande operazione con l’uscita di Rabiot, ma non si è concretizzata e comunque il francese gode della stima di Allegri, dunque resterà. Dopo un’altra settimana trascorsa, Arthur, così come Meret, le situazioni non sono cambiate. Arthur è l’emblema del fatto che in Serie A sono molti i calciatori fatti arrivare come fenomeni, ma poi si scontrano con la cruda realtà. Un calciatore da 72 milioni di cartellino che viene messo ai margini da Allegri fa riflettere. Magari, poi, in un altro campionato ritorna ad essere un fenomeno, come accadde vent’anni fa per Henry alla Juve. Se Cherubini ed Allegri hanno bocciato il brasiliano, un motivo ci sarà”.
Demme resterà al Napoli?
“Purtroppo si è fatto male, pertanto credo nessuno sia disposto a prendere un calciatore fermo per i prossimi due mesi. Lo sfogo social del ragazzo è dovuto proprio al fatto che, probabilmente, aveva già una nuova squadra per le mani, e l’infortunio ha fatto saltare tutto. Con Gattuso era titolare inamovibile, mentre Lobotka non vedeva il campo. Con Gattuso si sono invertite le situazioni, pertanto penso che ora resterà almeno fino a gennaio”.
Chi c’è su Ounas?
“Nelle ultime ore si è mossa la Sampdoria. Tra Fagiano e Giuntoli c’è un gran rapporto, e l’algerino rientrerebbe alla perfezione nel progetto tattico doriano. Vediamo se troveranno la quadra”.
L’Inter non avrebbe fatto meglio a puntare su un giovane del vivaio piuttosto che su Mykhitarian?
“Discorso complesso, l’Inter oggi vuole vincere ed essere subito pronta per farlo, quindi servono calciatori pronti. Mi dite un giovane del vivaio nerazzurro già pronto? Casadei, ma senza la sua cessione, avrebbero dovuto rinunciare ad un big per fare cassa. Non ci si può riempire la bocca con la parola progetto. Casadei e Pinamonti portrebbero essere rimpianti fra due o tre anni, ma Marotta deve pensare a questa stagione”.
Qual è la tua favorita per lo Scudetto?
“Le milanesi, subito dopo Napoli, Juve e Roma. Queste tre hanno qualcosa in meno rispetto alle milanesi, ma occhio al Napoli che viene da mesi complicati ed ora si trova sulle ali dell’entusiasmo. La Roma ha perso Wijnaldum, vedremo se lo sostituiranno. Per la Juve non mi sembra che Allegri stia facendo la differenza, inoltre c’è confusione sul mercato: se prima punti Depay e poi prendi Milik, vuol dire che non hai una linea guida precisa”.
Skriniar resterà al 100%?
“L’Inter cerca un difensore ma non al posto di Skriniar che è stato tolto dal mercato direttamente dal presidente Zhang. A settembre si parlerà di rinnovo. Acerbi è il più facile da prendere, nonostante le polemiche sterili provenienti dai social. Arriverebbe come riserva ed è un grande difensore, in prestito low cost, questa sarebbe una grande operazione. Akanji non mi sembra questo fenomeno. La chiamata bella sarebbe Chalobah del Chelsea. Acerbi è il classico calciatore che arriverebbe tra le contestazioni dei tifosi, ma poi convincerebbe tutti. Mancini lo ha portato all’Europeo vinto e ha giocato tre partite su sette”.
Il Chelsea è davvero disposto a pagare 120 milioni per Leao?
“Il Milan non ha ricevuto offerte ufficiali e la clausola è scaduta, perché valeva fino al 31 luglio. Le tempistiche sono complicate: se lo vendi oggi, ci vogliono un paio di giorni, arriva la sfida al Bologna e lunedì sei a quattro giorni dalla chiusura della finestra. Queste grosse cessioni si fanno prima, il Napoli insegna in questo senso con Koulibaly. Vendere oggi Leao sarebbe un ridimensionamento e vorrebbe dire abdicare alla corsa Scudetto. Poi, il Chelsea ha preso Sterling in quel ruolo, piuttosto gli manca un numero 9 che può essere Aubameyang”.
Borna Sosa può andare all’Atalanta?
“Una idea, ma costa tanto. All’estero non funziona come da noi, con i rateizzi. Hanno chiesto 20 milioni, vediamo se l’Atalanta sarà disposta a pagarli”.
La Juve con la difesa a 4 mette in difficoltà Bremer?
“A livello teorico sì. Ma Skriniar, ad esempio, ha dimostrato che si può fare anche il percorso inverso: all’inizio faceva la panchina di Godin, poi negli ultimi due campionati è stato fra i migliori difensori. Per Bremer dico che un grande calciatore debba saper giocare sia a tre che a quattro. Ed il brasiliano è stato pagato da grande calciatore. Magari ci metterà qualche settimana, ma entro novembre sarà pronto. Se non dovesse riuscirci, dimostrerebbe di non essere un grande calciatore”.
Fantacalcio: Birindelli è un buon titolare? Rabiot lo prenderesti?
“Il Monza è un cantiere aperto, quindi aspetterei. Birindelli, oggi, prende tanti bonus, quindi pagandolo poco lo prenderei. Rabiot non è giocatore da fantacalcio perché segna poco e prende ammonizioni. A centrocampo vanno presi quelli che calciano punizioni e angoli. Il francese fa massimo 3 gol a stagione, quindi i malus superano i bonus”.
Un giudizio su De Ketelaere
“Per me è forte, mi dicono che in venti giorni abbia già imparato un po’ di italiano. Credo che già sabato giocherà titolare e sono curioso di vederlo. Contro l’Udinese l’ho visto dal vivo, e in quei venti minuti ho visto un ragazzo che da il tu al pallone, con potenzialità importanti. La titolarità lo aiuterà, perché viene col peso di essere stato pagato 35 milioni, ovvero più dell’80% del budget del Milan. Ci sono tante pressioni sul ragazzo, ma per me è davvero forte e gli auguro di confermare quanto fatto con la nazionale. Se vogliamo essere meglio di Liga, Bundesliga e Ligue 1, ben vengano questi profili come anche Kvaratskhelia e Ndombele. Abbiamo bisogno di alzare il livello interno per aumentare la competitività del movimento, solo così si migliora nelle coppe europee e nella rappresentativa Nazionale”