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Fiorentina-Napoli ancora stregata, tris di esordi tra la pazza idea CR7 e la furia Spalletti – Le Pillole del Campionato del Napoli

Fiorentina-Napoli si conferma una partita stregata per gli azzurri che non vanno oltre il pari a reti bianche confermando, seppur in condominio, la vetta della classifica che sarebbe potuta essere in solitaria con una vittoria

Fiorentina-Napoli è gara vera, maschia, tattica ma mai cattiva tranne nel finale con qualche scintilla subito sedata così come sugli spalti, dove una folta rappresentanza del tifo viola si lascia andare ai consueti beceri cori contro la città partenopea, persino ai danni San Gennaro e contro la stessa famiglia di Spalletti. Ma ci sarà tempo per analizzare ogni aspetto del match e della settimana, che ha visto sotto i riflettori gossip, mercato e tante novità. Tutto, rigorosamente nelle Pillole del Campionato del Napoli!

Un sorteggio “forza 9”

Prima di analizzare Fiorentina-Napoli, è necessario fare un passo indietro, precisamente al giorno dei sorteggi di Champions League che hanno visto protagonisti anche gli azzurri. I tifosi erano già mentalizzati per un girone di ferro che contenesse tutti gli ex partenopei tra calciatori ed allenatori ed invece, il primo bussolotto ha estratto “soltanto” il Liverpool, seguito da Ajax e Rangers (IL COMMENTO DI DE LAURENTIIS). Dopo un attimo di confusione sulla provenienza di questi ultimi tra Irlanda, Scozia ed affini, il commento più letto sui social ha riguardato proprio gli storici reds: “Ma vaaa, faremo il solito figurone al Maradona, si possono battere!”. Ed ecco che il maiunagioia, soltanto distratto per un momentino, è tornato a fare capolino e via con un bel 9-0 in casa contro il Bournemouth. Sìsì, sarà proprio una passeggiata…ma sul Vesuvio e con 45 gradi all’ombra.

“Pronto Cristiano, sono Mario”

Prima di Fiorentina-Napoli, una telefonata ha scosso il ritiro pre gara dei partenopei. “Pronto, Cristiano sono Mario”. “Scusa, ma Mario chi?” “MarioRuuuui!” “Ah, ciao, ti ho sentito nominare spesso in tv…” “Ma come, giochiamo nella stessa Nazionale da anni ormai” “Ahhh, hai ragione, scusami, è che sono molto indaffarato in questo periodo, sai il mercato…dimmi pure” “Non ti nego che sono arrivate fin qui le voci di un eventuale scambio tra te e Victor con un bel po’ di soldi per il club (LE ULTIME). Essendo tra i beniamini del Napoli…Cristiano ci sei ancora?” “Sìsì, scusami c’è la linea disturbata…dicevi che sono un beniamino del Napoli? Già mi amano, immaginavo” “Vabbè…comunque dicevo…se proprio vogliono Victor, magari pensaci. Qui l’aria è tersa, il mare è azzurro, le casacche sono belle, ci si diverte ed il Maradona è uno spettacolo” “Non so Mario, è una piazza difficile” “Ma tranquillo che ci sono io” “Allora come dire di no: vado subito a firmar….” “Mario eddaaai, possibile che ti addormenti sempre in treno, è ora di scendere!” “Hai ragione Victor…e resta a Napoli eh, mi raccomando, tanto CR7 neanche si ricorda di me…”

La maledizione del Chucky

Eccoci alle dolenti note di Fiorentina-Napoli. La domanda sorge spontanea: la viola quando vede azzurro impazzisce. Ha un impeto di agonismo, convoglia energie fisiche e mentali e come sempre, disputa la gara della vita. Un bellissimo spot per il calcio italiano ma fa strano che, quando si parla delle gare perfette in viola di Italiano, la precedente è sempre quella contro il Napoli che farà perdere una Coppa o ancor peggio qualche scudetto. Anche questa volta la cabala ha fatto il suo dovere e la palla proprio non voleva entrare (LE PAGELLE). Ne sa qualcosa la maledizione di Chucky: poretto, non è colpa sua se sbaglia i gol più facili bensì del suo fantallenatore Josè che ha deciso di acquistarlo sotto gli occhi increduli di tutto il Fanta Maranza. Sinceramente, non so ancora come abbia fatto a fallire quel colpo di testa al 50′ ma come ogni gufata che si rispetti si sa, il suo momento è dietro l’angolo e non ce ne sarà più per nessuno. Spero soltanto non sia quando giochi contro la sottoscritta, eh, ma almeno, sarei comunque felice di aver perso.

La “siggiata” di Ndombele

Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare e ben lo sa Spalletti che al 60′ di Fiorentina-Napoli inizia a buttar giù l’artiglieria pesante. Reduce dall’entusiasmo dell’amichevole infrasettimanale contro la Juve Stabia e con il risultato che non si sblocca in Toscana, getta nella mischia prima il neo entrato Raspadori (LE SUE PAROLE) e poco dopo anche Simeone e Ndombele. Dai Tanguy, regalaci un’altra “siggiata” avrà pensato il mister, entusiasta dalla garra e dalla forza fisica del suo neo centrocampista. Nonostante si sia battuto tanto nei minuti finali però, il gol non è arrivato…così come le palle giocabili per Simeone che ha iniziato a comprendere che aria tira in azzurro quando si tratta di cross nei momenti di frustrazione. E meno male che c’è il turno infrasettimanale…

Mamma Spalletti

Il finale di Fiorentina-Napoli è ancor più amaro del pari a reti bianche che resta comunque il risultato più giusto. Al triplice fischio dell’arbitro Marinelli infatti, Spallettone si scaglia contro un tifoso sugli spalti che voleva malmenarlo e che peer tutta la gara, insieme ad una folta frangia di “tifosi” viola ha offeso non solo il tecnico azzurro ma tutta la città di Napoli, persino San Gennaro e mamma Spalletti. Lo sfogo del mister è sacrosanto (IL VIDEO): “A Firenze si sa il trattamento che ci riservano, le frasi ingiuriose contro mia mamma che poveretta, ha 90 anni e non c’entra nulla. La cosa peggiore è che ci sono vicino a loro dei bambini, che esempio si dà?” (LE PAROLE). Il miglior esempio è sicuramente quello di non essere come loro, di non sporcare lo sport più bello del mondo ed un tifo che deve sempre essere goliardico, simpatico e mai offensivo o frustrato. Bisogna parlarne, demonizzare e stigmatizzare questi episodi, isolare queste persone che poco hanno a che fare con i tifosi. Perchè sul campo si può vincere può perdere ma è nella vita che si gioca la vera partita con se stessi. Alla prossima con le Pillole del Campionato del Napoli!

Alessia Bartiromo
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