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Napoli-Lecce occasione sfumata tra il bis di Colombo, super Meret e le finte ubriacanti di Kvaradinho – Le Pillole del Campionato del Napoli

Napoli-Lecce

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Napoli-Lecce è la partita che non ti aspetti, il turno infrasettimanale che rende imprevedibile la 4^ giornata di campionato e lascia un ricco rammarico tra gli azzurri per il secondo pari consecutivo

Napoli-Lecce non regala agli azzurri la vittoria, con un primo tempo ricco di emozioni. Il rigore parato da Meret e calciato due volte da Colombo, il vantaggio alla mezz’ora di Elmas e l’eurogol ancora di Colombo pochi minuti dopo, hanno poi dato il via ad una ripresa coraggiosa, con i padroni di casa che, spavaldi, hanno provato a strappare i tre punti fino alla fine. Ma non solo questioni di campo: Fabian al Psg, il turn over Spallettiano, le finte di Kvaradinho e il finale del caos di Firenze. Tutti i dettagli della settimana azzurra nelle Pillole del Campionato del Napoli!

Ici c’est Paris

Prima di Napoli-Lecce, è doveroso parlare di una foto che, martedì sera, mi ha fatto sobbalzare dallo sgabello. Scorrendo nella home di Instagram, mi sono imbattuta in un ragazzotto spagnolo dal sorriso rassicurante, faccia pulita, elegantissimo, con una camiseta niente male: quella del Psg. Ici c’est Paris ma nel frattempo, Forza Napoli Sempre (LE SUE PAROLE). Nonostante infatti il grandissimo entusiasmo di Fabian Ruiz per la sua nuova e stimolante avventura all’ombra della Tour Eiffel, lo stesso ha pubblicato un video di ringraziamento al club all’ombra del Vesuvio che negli anni lo ha coccolato e fatto crescere, permettendogli di diventare un vero e proprio diamante da collezione. Ed adesso, non gli resta che spiccare il volo al Parco dei Principi, con l’azzurro però, sempre nel cuore. Perchè si sa, chi ama non dimentica.

Piacere, Leo

Arriviamo finalmente a Napoli-Lecce ed alle scelte di Spalletti. E’ vero, era stato già annunciato alla vigilia un turn over ragionato ma quando abbiamo visto tra i titolari Anguissa al fianco di Ndombele, di ragionato restava veramente poco (LE SCELTE). Povero Gennaro che si è svenato per prendere mezzo Napoli al FantaMaranza con la sottoscritta che gli rilanciava la qualunque “perchè Di Lorenzo a 15 è davvero un oltraggio”. Lo stesso, si è ritrovato Kvara panchinaro, Raspa titolare e martorizzato da Spalletti alle stregua delle urla di Gattuso con il Chucky ed un 5.5 corale. Ma il vero spettacolo c’è stato in campo, al momento del riscaldamento al Maradona. Una voce ha squarciato il silenzio del pre partita: “Ehy ciao, sono Leo Ostigard, non ti ho mai visto, tu chi sei?” “Sono Mathias, Olivera”. “Non mi dire niente, ma sai per caso, quell’altro chi è? Mai vistooo!” “Eh certo, è Tanguy…Ndombele”. “Scusa, è che sono nuovo. Ma Mario Rui non c’è?” “Eh no, ci sono io. E Jack lo conosci? Vabbè, stasera birretta così te li ricordi”. Volti nuovi ma garra di sempre: esame superato. 

Colombella&Palummella

Torniamo seri ma mai troppo e proseguiamo ad analizzare l’entusiasmante quanto soporifera Napoli-Lecce. Beh, tutto tranquillo fino al minuto 25′ quando Ndombele decide di farsi notare per restare ben impresso ai suoi nuovi tifosi. Sgambetto in area piccola e calcio di rigore concesso da un poco sereno arbitro Marcenaro, beccato dalle telecamere in un impeto di rabbia contro i presenti. Dagli 11 metri si porta Luca Colombo, talentino ex Milan classe 2002 (beato lui). Parte la rincorsa, è gol. Peccato però che l’arbitro era ancora preso ad inveire contro i giocatori e non ha mai fischiato. Si ripete. Dalla panchina si sente un urlo: è Spallettone che richiama a gran voce il suo portierone. Il messaggio è chiaro: in una mano la foto di Meret, dall’altra quella di Navas. Cenno di intesa e via, che si vola nell’angolino. Porta e risultato blindato, con il colpo last minute rispedito al mittente (LE PAROLE DI GIUNTOLI). Meno l’eurogol dello stesso Colombo (LE SUE PAROLE), rimandato solo di qualche minuto. E allora vola Colombo, vola lontano! Che esibizionista.

Cholito, piensace tu!

Napoli-Lecce sembrava essersi messa proprio bene: il rigore parato da Meret (primo miracolo di giornata ndr) ed il gol siglato un giro di lancette dopo da Elmas (secondo miracolo di giornata ndr). Ovviamente però, anche questa settimana, il maiunagioia era dietro l’angolo. L’eurogol di Colombo infatti, spezza le gambe agli azzurri, costretti ad inventarsi qualcosa di nuovo per superare un super Falcone, protagonista con guantoni, mani, piedi, faccia ed ogni centimetro del corpo pur di negare ancora la gioia del gol al Maradona (LA SINTESI). Dalla panchina partenopea qualcosa si muove: cambi ubriacanti ed anche un po’ ubriachi di mister Spalletti che getta nella mischia il Cholito negli ultimi 10 minuti a mmò di San Gennaro, insieme ad un Kvaratskhelia davvero imbizzarrito. In esclusiva infatti, ci ha rivelato di avere anche origini brasiliane: tanti i dribbling che ha fatto in 40 minuti di partita, che mi è venuto il mal di mare. Risultato: maalox per me, imprecazioni da Osimhen al centro dell’area e mai servito e super ramanzina finale da Spallettone. Kvaradinho. 

Lieto fine

Lasciamo un attimo in archivio Napoli-Lecce e torniamo alla scorsa trasferta di Firenze che aveva lasciato degli strascichi molto amari. In primis, la querelle legata al bambino con la maglia del Napoli capovolta in tribuna al Franchi (LE PAROLE DI SPALLETTI): tutto bene quel che finisce bene, con il club partenopeo che lo ha invitato al Konami Center di Castel Volturno per trascorrere una giornata SERENA con i suoi beniamini. Purtroppo il sentore avuto dai più si è confermato vero, essendo stato costretto a capovolgere la maglietta per motivi di sicurezza. Sì, anche un bambino amante del calcio non può godersi tranquillamente la gara della squadra che ama se nel settore di casa, bersagliato di offese, cori beceri ed aggressioni. Sì, aggressioni, come quella subìta da Spalletti: individuati e daspati i tre “tifosi” che volevano malmenarlo (LA NOTIZIA). Un provvedimento molto più serio dei 15.000 euro, alquanto discutibili, di multa comminati al club viola, rimasto in un rigoroso silenzio assordante. E voi invece urlate, urlate sempre: perchè è soltanto così che si possono combattere le ingiustizie. Alla prossima!

Alessia Bartiromo
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