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Il mercato del Napoli: l’artista Giuntoli

Il mercato del Napoli

Il mercato del Napoli: l’artista Giuntoli

Sulle pagine di Tuttosport, direttamente dalla penna del direttore Xavier Jacobelli, in un editoriale dal titolo: “La sapienza di Giuntoli, rivoluzionario silenzioso”, l’elogio al D.S. del Napoli per la campagna di ricostruzione della squadra del presidente Aurelio de Laurentiis.

Questo quanto elaborato da Xavier Jacobelli e riportato sulle pagine di Tuttosport:

“No, non è un caso che a siglare in extremis la vittoria del Napoli sullo Spezia sia stato Giacomo Raspadori, 22 anni, campione d’Europa, ingaggiato

il 20 agosto scorso dal Sassuolo, con la formula del prestito oneroso per 5 milioni di euro, l’obbligo di riscatto fissato a 25 milioni, oltre ad altri 5

legati al rendimento del calciatore e della squadra.

Non è un caso perché Raspadori è un altro capolavoro di mercato firmato da Cristiano Giuntoli, 50 anni, da otto direttore sportivo partenopeo,

il rivoluzionario silenzioso del boom Napoli.

Con l’augusta benedizione di Aurelio de Laurentiis, s’intende”.

“Ecco, Zambo Anguissa. Per avere un’idea di come lavori la squadra di Giuntoli, basti ricordare che il ventiseienne centrocampista camerunese,

già nel 2015 figurava nel database di Maurizio Micheli, 54 anni, il simbiotico alter ego del direttore sportivo, l’uomo che ha scoperto Hamsik e

Koulibaly e abbiamo detto tutto.

Così come per capire chi sia Giuntoli sul mercato, è sufficiente snocciolare alcuni dei suoi grandi colpi partenopei, prima degli ultimi: Allan, Elmas,

Zielinski, Di Lorenzo, Mario Rui, Hysaj, MIlik, Lobotka, Manolas, Rrhamani, Meret, Osimhen, Lozano.

L’ex dirigente del fenomeno Carpi (dalla D alla A conquistando quattro promozioni in cinque anni) si è superato con l’ingaggio di Khvicha Kvaratskhelia“.

Ora si aspettano i frutti di questo virtuoso mercato del Napoli, tradotto in affari particolari da parte di Cristiano Giuntoli, con la speranza che Napoli possa

finalmente assurgere a squadra di rilievo nel panorama calcistico nazionale e, con la ferma idea che i tifosi aspirino a tanto, internazionale.

Il Maradona di Fuorigrotta sarà testimone di un ciclo nuovo per la squadra azzurra con la certezza che il Dio del calcio sarà accanto alla squadra e la

guiderà verso ambìti traguardi.