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Napoli Spezia: Spalletti elogia Raspadori

Raspadori

Napoli Spezia: Spalletti elogia Raspadori

Il tecnico napoletano ha voluto encomiare il suo calciatore ritenendolo essenziale nel gioco della squadra e capace di generare aioni di gioco laddove

la squadra non riusciva a crearne.

Napoli Spezia è stata la partita che a tutti i costi bisognava vincere per dare all’ambiente la certezza che questo Napoli è stato costruito per raggiungere

traguardi di livello.

E il Napoli, la partita contro i liguri, l’ha vinta, seppure al 90′ con un gol di Raspadori, lesto in area a spingere in fondo alla rete un suggerimento dalla fascia

destra di Lozano.

La gioia incontenibile dei tifosi

A quel punto i tifosi sono esplosi in una gioia incontenibile, mettendo dietro le spalle il torpore infinito per la sensazione di un pareggio che sembrava

la soluzione ad una gara condotto dal primo minuto con grande dedizione, ma scarna per la mancanza di una rete dovuta alla fortuna della squadra

di mister Gotti, ma anche alla imprecisione del pacchetto avanzato partenopeo. Da ricordare che Lozano aveva sbagliato ben due occasione a diretto

contatto con il portiere dello Spezia e Anguissa non ha trovato la forza per trafiggere la rete avversaria.

Giacomo Raspadori autore della rete della vittoria

Giacomo Raspadori regala, dunque, i tre punti al Napoli contro lo Spezia con un gol allo scadere.

Il merito, e questo va detto, è anche di Luciano Spalletti, così come scrive il Corriere dello Sport: “Un boato così, solo per lui, Raspa non l’aveva mai sentito.

Se n’è andato sotto la Curva B con lo stesso volto della felicità che aveva quando in agosto arrivò a Villa Stuart.

Non ci eravamo mai imbattuti in un calciatore così ostentatamente contento di affrontare le visite mediche.

Nel post-partita l’allenatore lo ha difeso con le unghie: «è stato sempre in partita, ha giocato un match eccezionale, è venuto incontro a legare

con il centrocampo tantissime volte. Poiché non siamo stati bravi a farla girare, il suo lavoro si è dovuto raddoppiare.

Poi quando l’ho messo a sinistra, ha rincorso, si è messo a disposizione». E lo ha tenuto in campo quando tutti lo avrebbero tolto”.