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Napoli – Kvaratskhelia, è stato un Campione del Mondo del 2006 a proporlo a Giuntoli.

Napoli-Kvaratskhelia

Napoli – Kvaratskhelia, è stato un campione del mondo del 2006 a proporlo a Giuntoli.

Come titola il Corriere della Sera, Christian Zaccardo, ex calciatore che ha fatto parte della spedizione italiana in Germania del 2006, vincendo il mondiale, ha scoperto Kvaratskhelia e lo ha proposto al Napoli.

“Io l’ho proposto, poi è stato bravo il Napoli…”.

I buoni risultati a cui Kavartskhelia sta abituando i suoi tifosi del Napoli, stimolano l’interesse nei suoi confronti a conoscere nei minimi particolari i dettagli del suo approdo nella squadra di mister Spalletti, con la benedizione del patron, il presidente Aurelio De Laurentiis.

Il ragazzo georgiano è stato visto all’opera da Christian Zaccardo, ex calciatore, difensore di fascia, soprattutto Campione del Mondo con l’Italia di Lippi a Germania 2006: “Kvara ha talento ma è forte soprattutto di mentalità. Dalla Georgia arriveranno altri talenti”.

Dunque non uno sconosciuto Khvicha Kvaratskhelia (venerdì in gol con la Georgia oltre ad aver propiziato l’autorete della Macedonia del Nord), ma calciatore di livello e uomo del momento, nonchè sorpresa della stagione e probabile miglior giocatore della serie A.

Alla base di tutto ciò, a gestire le operazioni della trattativa che ha portato il georgiano a illuminare il Maradona e non solo, è stato un ex serie A, campione del mondo con la Nazionale nel 2006.

Alla corte di Marcello Lippi, Zaccardo, non era tra i giocatori di grido, ma il suo contributo l’ha dato comunque, facendo sentire la sua esperienza all’interno del gruppo.

Oggi, in una veste nuova, Cristian, una volta detto addio al calcio giocato, ha mantenuto intatto il suo legame con il mondo del pallone sviluppando o rafforzando quello che è il fiuto a scovare talenti nascosti e lanciarli nel grande calcio.

Oggi fa l’intermediario e, probabilmente, passa più tempo in Georgia che in Italia.

È diventata una sorta di terra di conquista, dove nei campi freddi e sperduti qualche fenomeno si può scoprire.

Ecco il suo commento sul passaggio di Kavartskhelia al Napoli:

“Come in tutte le buone operazioni che vanno in porto, il merito va condiviso con i professionisti che hanno partecipato alle trattative. Io ho dato il mio contributo in qualità di intermediario, poi per il resto sono stati bravi i dirigenti del Napoli insieme all’entourage del calciatore”.

Ma come ci è finito, lei, in Georgia?
“Lì ho tanti amici, ci vado spesso. Ed è un Paese in grandissima crescita”.

Qual è stato il suo ruolo tra le parti?
“Ho fatto da raccordo tra tutti gli attori coinvolti. Sono un intermediario, ufficialmente registrato alla Fa (la Football Association)”.

Si aspettava un’esplosione così immediata del georgiano?
“Conosco il calciatore da un paio di anni, sono stato il primo a proporlo in giro per l’Europa. Calcisticamente ho proprio un debole per lui. Speravo sarebbe partito forte, così come adesso spero che possa diventare uno dei più forti al mondo nel suo ruolo. Di qualità ne ha tantissima, e sicuramente può costruirsi un futuro molto importante. Poi ha la mentalità giusta, che forse è la cosa più importante (Kvaratskhelia, a proposito, ha raccontato che sta già imparando l’italiano). E non è da sottovalutare l’importante lavoro di Spalletti: con i giovani promettenti ci sa fare”.

Quanto è difficile comunicare con club, dirigenti e presidenti georgiani?
“Mah, io penso che a volte possa diventare difficile comunicare anche le cose più semplici, così come quelle complicate possono diventare facili. Dipende, come in tutto, anche dalle persone con cui hai a che fare. Il mio lavoro attuale è bello, ma per niente facile».

Lei è spesso in Georgia per lavoro: sta già studiando il prossimo colpo?
“Anche adesso sono qui in Georgia, ho visto la partita della Nazionale. Se arriveranno altri giocatori georgiani nella nostra serie A, di certo non mi meraviglierò. Questo Paese sta crescendo tanto, calcisticamente e non”.