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Cremonese-Napoli da urlo, Polighiaccio e Cholito a caccia di un sogno tra la forza della squadra, Dessers e due caffè – Le Pillole del Campionato del Napoli

Cremonese-Napoli regala agli azzurri l’ottava vittoria consecutiva in tutte le competizioni disputate in questo inizio campionato e la vetta della classifica solitaria, calando un poker di forza ed abnegazione

Cremonese-Napoli è stata una gara vibrante, dai tanti capovolgimenti di fronte ma che ha sempre visto i partenopei ben focalizzati sull’obiettivo, con la forza della squadra e dei subentranti nella ripresa. Un altro capolavoro tattico di mister Spalletti e di un team che ha tanta voglia di stupire e regalare numerose soddisfazioni ai propri tifosi. Ma non solo le questioni di campo: le curiosità, le voci dei protagonisti e tutti i dettagli nelle Pillole del Campionato del Napoli!

Fino al 2024

Prima di Cremonese-Napoli, è doveroso fare un passettino indietro, con una notizia ufficiale importante. Si tratta del rinnovo di Meret fino al 2024 (LA NOTIZIA), con un tweet ed un comunicato stampa che contenevano lo stesso striminzito numero di parole. Perchè, nella vita, i fatti sono sicuramente più importanti di tanti encomi e, per un calciatore che ha vissuto un’estate davvero particolare (LE PAROLE DELLA COMPAGNA), è questa la rivincita più bella. In un batter di ciglia, il talentuoso estremo difensore ha riconquistato la titolarità della porta, guidando il reparto con fermezza e sicurezza, aiutato da una valorosa compagna: la fiducia. Proprio quella che era sempre mancata negli scorsi anni e che sta facendo sì che la difesa di Spalletti sia davvero imperforabile. Forse forse, qualche scusa dai più “severi” proprio le meriterebbe…

Il (non) riposo del guerriero

Torniamo a Cremonese-Napoli ed i soliti 10 anni di salute persi nel lasso di tempo tra il pari di Dessers al 48′ ed il nuovo vantaggio di Simeone al 77′. La gara inizia già molto prima del fischio d’inizio, quando Spalletti sorprende ancora tutti: altro che Olivera, Ostigard, Simeone e soci. Il tecnico conferma il Napoli di sempre, con i soli Politano e Ndombele a movimentare l’undici in campo. La cura di ogni dettaglio è fondamentale, così come l’importanza di tenere sempre alta la concentrazione anche sul campionato, al di là dell’avversaria e dei fasti della Champions. Non è un caso che dopo la bellissima vittoria in trasferta contro l’Ajax si pensi già proprio a Cremona (LE PAROLE DI SPALLETTI), con la solita umiltà e la voglia di sognare. Chapeau, mister. 

Polighiaccio

Cremonese-Napoli mi ha fatto scrivere ben 6 pagine dell’agendina di appunti, a conferma dei ritmi altissimi della gara. Al 1′ si trema già per la traversa di Rrahmani ma ancor di più al 5′ per la tacchettata di Dessers sullo stinco di Mariolone Rui. Eh no, non si fa. A rompere l’equilibrio la progressione di Kvara, che quando si accende è un faro nella notte, conquistando un calcio di rigore sacrosanto…altro che rigorino (LE PAROLE DI ALVINI). Sul dischetto va Politano. Paura, terrore, meno nei suoi occhi che non si fa intimorire dalla curva grigiorossa davanti a sé ma guarda l’arbitro Abisso, fino all’ultimo secondo. Ghiaccio, ghiaccio immenso e Radu battuto, a caccia di un sogno, con i 10.000 cuori azzurri dello stadio Zini, che ringrazia proprio Polighiaccio (LE SUE PAROLE). Ed è subito magia. 

Dessers e tre caffè

Cremonese-Napoli è un sussulto di emozioni e la gara è tutt’altro che al sicuro dopo il penalty di Politano. Si pressa, si difende, si attacca, si fa possesso palla ed al 48′ è la bella ciliegina di Dessers a rimettere in pari gli equilibri. Al di là dei dispiaceri fantacalcistici e della cabala, sono i dejà vu quelli a fare più male. Tutte le gare contro le proverbiali “piccole” che gli azzurri hanno sbagliato gli scorsi anni senza avere il coraggio di vincere, vittime delle paure e di qualche errore di troppo. Perchè si sa, quando le domeniche sono belle, per ogni napoletano che si rispetti, dopo il dessert(s) c’è il caffè, ancor meglio se bello forte. Se poi si esce con gli amici, i caffè potrebbero diventare persino due, tre…fino ai minuti di recupero.

La dimensione del sogno

Cremonese-Napoli sotto un cielo grigio, al 77′ ha visto uno squarcio di mille colori. Si tratta dell’arcobaleno dipinto da Mario Rui per la testa di Simeone, che ha conquistato la dimensione del sogno, quello di milioni di tifosi partenopei. E’ la voglia di un argentino di scrivere la storia con la maglia azzurra, con un legame empatico che lo ha legato, sin dal primo istante all’ombra del Vesuvio (LE SUE PAROLE). Non solo: è l’abbraccio di Kvara a Lozano e poi a Spalletti al 92′ per lo stupendo assist a porta vuota per Lozano che, piazzato meglio, ha battuto Radu con meno difficoltà. Per finire, è il sussulto di Olivera allo scadere, all’ultimo respiro, perché quando si sogna di squadra, si combatte si squadra e si vince anche di squadra. E’ questa la vera forza del Napoli, maturo, ambizioso e curioso, che vuole essere protagonista fino alla fine di questa lunga stagione. Per ora ci si gode il panorama dalla vetta solitaria poichè si sa, dall’alto è sempre tutto più bello. Alla prossima!

Alessia Bartiromo
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