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Napoli in fuga. Scappanapoli!

Napoli

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La 12ª giornata di Serie A è quella buona per il Napoli di mister Luciano Spalletti per allungare sulle dirette avversarie e tentare la prima fuga in solitaria.

Approfittando dei passi falsi della Lazio dell’ex profeta Maurizio Sarri (sconfitta in casa da una bella Salernitana per 1-3, ndr) e del Milan, che affonda a Torino sotto i colpi del Toro (2-1), il Napoli dopo 12 giornate e con 32 punti  all’attivo, scappa in avanti portando con se fantasia, calcio totale e una valanga di goal.
A guardare questa classifica chi lo avrebbe mai detto ad Agosto quando, dopo un mercato giudicato da tutti “appena sufficiente”, se ne aspettava la certificazione del disastro dal campo. Potevano mai bastare i colpi finali di Raspa e del Cholito a rinfrancare una piazza delusa dalle nobili cessioni?

E invece adesso scopriamo quanto di buono hanno fatto De Laurentiis e Giuntoli nel costruire la squadra e di quanto sia un genio Spalletti bravo a farla girare a meraviglia in un tempo che dire breve è tanto! Basti pensare dove sono adesso quelle più accreditate alla vittoria finale per capire quanto di buono è stato fatto fin qui.

L’Atalanta, seconda, è a -5 e i Campioni d’Italia del Milan a -6. Lazio e Inter a -8. La Roma di Mourinho e la Juventus di Allegri a -10 ma, i giallorossi devono giocare oggi pomeriggio (ore 18.30) a Verona nel posticipo.

Numeri impressionanti quelli degli azzurri, sia in Italia che in Europa. In 12 partite di Campionato il Napoli ha collezionato la bellezza di 10 vittorie, 2 pareggi e 0 sconfitte. Ha realizzato  30 gol e subiti 9. Saliamo a 50 reti realizzate in due mesi se ci aggiungiamo la Champions League. Nel Girone A di UEFA Champions League, gli azzurri hanno collezionato ben 5 vittorie su 5 con 20 reti realizzate e appena 4 subite. E le giocate mostrate al mondo intero vanno al di là dei numeri. Va da se che 50 goal in due mesi rappresentano un record assoluto e non solo per il calcio italiano.

L’integrazione tra nuovi e vecchia guardia

Spalletti ha dalla sua il merito di aver unito subito i nuovi arrivati con la vecchia guardia. Ha creato così  i presupposti per l’esplosione del Napoli. Ha fatto innamorare i ragazzi delle sue idee.  Kvaratskhelia si è rivelato un Campione di primo pelo per la concretezza delle sue giocate che sono seconde solo ai suoi dribbling. In poco tempo ha fatto dimenticare l’addio di “Lorenzo il Magnifico” da Frattamaggiore. Kimil soldato” si è rivelato un grande lottatore, uno che non lascia spazio a niente e a nessuno. Il suo punto forte, oltre al fisico che lo aiuta tantissimo, è la sua mente ossia, il restare sempre concentrato su quello che gli capita attorno. Il coreano, è capace di fare sempre la cosa giusta al moneto giusto e bada al sodo.

Raspadori e Simeone ma anche Olivera e Ostigard, hanno fatto vedere di che pasta sono fatti e chi sono. Hanno impiegato  poco a integrarsi nell’ ingranaggio Napoli. Bravi ragazzi, educati e rispettosi delle scelte del mister che si fanno trovare pronti quando il mister li chiama al loro dovere.

Poi ci sono gli “anziani“. Meret ritrovato. Sarà la presenza rassicurante di Salvatore Sirigu, suo amico, a dargli la serenità giusta ma, lui sta facendo vedere tutte le sue qualità.  Lobotka è rinato dalle cure di Spalletti. Si muove come una farfalla, non perde un pallone e garantisce anche le marcature preventive.  Zielinski adesso che non ce più Insigne (che gli impediva i suoi inserimenti, ndr) dimostra il suo valore. Anguissa è una diga ma allo stesso tempo un “danzatore della pelota“. Mario Rui si riscopre assist man e il  suo sinistro è magico. Juan Jesus, che mette a disposizione della squadra esperienza e qualità infinite consente all’ottimo Rrhamani di recuperare  senza problemi.   E poi lui, il capitano. Giovanni Di Lorenzo un motorino inarrestabile che del ruolo in Italia non ha eguali! E come dimenticarsi di Elmas, di Demme. E poi i tre scugnizzi, che rappresentano la next generation azzurra: Gaetano, Zanoli e Zerbin. Allora aveva  ragione Spalletti quando dichiarò alla stampa di avere a disposizione ben 25 titolari!

Luciano Spalletti da Certaldo

Già, Spalletti.  Forse l’unico neo di tutto questo bel divenire è rappresentato da ciò che “non accade” attorno al mister di Certaldo.  Lo Stadio Maradona e la tifoseria tutta dovrebbero dedicargli un tributo, un omaggio, un coro, un sonoro applauso ogni volta che entra sul terreno di gioco: per quello che sta facendo a Napoli e per come il suo Napoli ci delizia e meraviglia ogni volta, sempre di più.  È lui ed è  soltanto lui – con  collaborazione del  suo staff –  l’artefice di questo abbrivio di stagione. È il suo calcio. Sono le sue idee che stanno facendo la differenza. Eppure l’aria attorno a lui resta inspiegabilmente tiepida.  Forse sarà il personaggio che è a renderlo non amato abbastanza. Lanciamo un appello ai tifosi: #tutticonspalletti ovvero: “stiamo tutti con Spalletti”,  sosteniamolo

I ragazzi sotto la Curva B dopo il 4-0 al Sassuolo

La settimana della verità del Napoli.

Adesso inizia la settimana della consacrazione, sia in Europa che in Serie A. Martedì alle 21 la banda Spalletti vola a Liverpool ospite dei Reds che dal 7 settembre non vedono l’ora di  vendicare quella serata napoletana. Davanti alla loro gente far vedere chi sono. Facile quindi, immaginare che l’Anfield Road sarà una bolgia infernale per caricare a mille Salah e i suoi profeti.

Poi sabato5 novembre  si sale a Bergamo dove siamo attesi dall’Atalanta di Gian Piero Gasperini al Gewiss Stadium. Anche qui non aspettano altro che vincere contro di noi. E non solo per fattori legati alla classifica…

Insomma. Stiamo per vivere una settimana cruciale. Sarà questa settimana a dirci chi siamo, quanti siamo e dove vogliamo andare. Due fiorini!! Intanto, Scappa Napoli, scappa!