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Napoli-Sassuolo tredicesima meraviglia, Victor mania tra filosofia ed eternamente D10S – Le Pillole del Campionato del Napoli

Napoli-Sassuolo è la tredicesima meraviglia di una squadra che non vuole davvero fermarsi regalando divertimento, certezze e vittoria ad un Maradona meravigliosamente sempre sold out

Napoli-Sassuolo è ancora una volta un tripudio di qualità, divertimento e cinismo da parte degli uomini di Spalletti che superano anche l’ostacolo neroverde blindando sempre di più la vetta della classifica, aumentando il gap con le inseguitrici. Ma non solo questioni di campo: le parole di Spalletti e Dionisi, gli impegni importantissimi della settimana e la celebrazione per il compleanno di Maradona. Tutto, come sempre, nelle nostre irriverenti Pillole del Campionato del Napoli!

Eternamente D10S

Prima di Napoli-Sassuolo si respirava al Maradona un’aria estiva, calda, quasi rassicurante. Come se ogni minimo dettaglio fosse nel posto giusto, nell’istante perfetto. Anche i colori erano tutti tendenti a quell’azzurro che riempie le giornate e persino la vita, con i cuori che battono all’unisono seguendo lo stesso ritmo. Tutto riconduce a un unico numero, il 10 e ogni coro, ogni ricordo, ogni momento è dedicato a lui. Sì, perchè si è celebrato il suo compleanno e non importa se la distanza terra-cielo è incolmabile perchè Diego c’è, sempre (LA COMMEMORAZIONE). In ogni magia sul rettangolo di gioco, negli occhi emozionati di Carmando che ne racconta le gesta, in ogni bambino che veste la sua maglia o ogni tifoso che intona un coro per lui. Diego vive negli angoli di Napoli sui muri, nei ricordi, nelle foto, sui cellulari e persino nella mente di ogni amante del calcio. E lo so: adesso sta guidando Meret e soci verso un sogno, che è sempre stato anche il suo (IL RICORDO). Feliz cumple y hasta siempre Diego, ovunque tu sia. 

Victor mania

Inizia Napoli-Sassuolo e sono sincera, un po’ di ansietta c’è. Perchè i gufi sono dietro l’angolo, la gara è tosta, fa caldo e poi “non può sempre andare tutto alla perfezione, si sa, amma suffrì”. Il tifoso il suo lo fa e non c’è scaramanzia che tenga: via tutto ciò che non aiuti a conquistare la vittoria dando vita a ripetizione a tutto ciò che si è fatto nelle ultime 12 partite. Ogni novità avviene sotto minaccia: “se va male non ci vieni più allo stadio, eh!”, ne sa qualcosa la mia amica Alessia. Eppure, bastano soltanto 4′ per comprendere che Diego avrebbe festeggiato un compleanno felice. Ci pensa il solito Victor Osimhen che, scatenato, ha iniziato a correre domenica scorsa a Roma e non si è più fermato. I difensori avversari hanno visto i sorci (nero)verdi, con il 9 partenopeo che ha sciorinato tutto il suo ampissimo repertorio. Doppietta al 19′ e persino tripletta al 77′: semplicemente incredibile, pallone a casa e standing ovation (LE SUE PAROLE). 

“Oggi nun se ver”

Se Victor ha rubato i riflettori in Napoli-Sassuolo, i più scettici hanno iniziato a storcere il naso per la prestazione di un altro azzurro, Kvaratskhelia. Ok, i più lo hanno imparato a pronunciare, è vero. Però adesso mi sembra davvero esagerato che nell’arco di un minuto venga nominato almeno un trilione di volte. “Sì però oggi non brilla” “Oggi Cuaraschella nun se ver!” si sente folcloristicamente al Maradona. Eppure in 77′ confezione ben due assist ed un gol strepitoso, in condominio con il bellissimo arcobaleno del Maestro Mario Rui, altro protagonista indiscusso delle gare degli azzurri. Altruista, tecnico, cinico e con tanta voglia di migliorare, si candida già tra gli acquisti più sorprendenti negli ultimi anni per il Napoli, pronto a stupire ancora, parola di Osimhen. Qualcosa lo si è visto nuovamente sabato: e meno male fosse sottotono, mica pizza e fichi per Khvicha (LE PAROLE DEL PADRE). 

A lezione di filosofia

Napoli-Sassuolo termina con un perentorio 4-0 senza appello (L’ANALISI) e per la prima volta ascoltiamo un allenatore, Dionisi, che fa i complimenti agli azzurri definendoli quasi imbattibili (LA CONFERENNZA). Ma vuoi vedere che mmò viene a piovere? Ma siccome l’estate a novembre ci piace davvero tanto, il caro Alessio non ci delude e piazza comunque la dichiarazione a sorpresa con il classico: “Risultato bugiardo, non abbiamo segnato per nostro demerito”. Sì, probabile ma comunque avresti straperso. Dopo questa fase severa ma giusta, la miglior risposta arriva come sempre da Spalletti versione filosofica che non perde tempo a commentare i pensieri altrui ma ne compone uno proprio stupendo dedicandolo a Diego, prendendo in prestito un alto concetto di Schopenhauer (LE PAROLE): “La differenza fra Maradona e gli altri giocatori? Come disse Schopenhauer, è la differenza tra il talento e il genio. Il talento colpisce bersagli che gli altri non colpiscono, il genio colpisce bersagli che gli altri non vedono”. Chapeau.

La prova del nove…della prova del nove

Napoli-Sassuolo è ormai archiviata ma mi dispiace, non c’è già da stare tranquilli. Bisogna concentrarsi ancora, ancora e ancora almeno fino alla sosta di inizio novembre. Questa settimana però sarà fondamentale quindi convogliate energie fisiche e mentali, cornicelli e tutto ciò che porta fortuna agli azzurri. Si inizia martedì sera con il big match contro il Liverpool. Ok, primi, secondi poco cambia per ora ma è una questione di principio e di gioie: due risultati utili (e mezzo, va ndr) su tre perchè Meret e soci meritano la vetta del gironcino, c’è poco da fare. Poi sabato pomeriggio la prova del nove della prova del nove: la trasferta di Bergamo contro l’Atalanta. Si presenta da sè, ancor più quando il gap ora è di cinque punti e bisogna arricchirlo sempre di più. Cosa succederà? Lo scopriremo rigorosamente insieme nei prossimi appuntamenti delle Pillole del Campionato del Napoli!

Alessia Bartiromo
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