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TMW- L’editoriale di Criscitiello: “In due mesi i napoletani si sono ricreduti, anche Diego sarebbe fiero di questo Napoli”

Michele Criscitiello

Nel classico editoriale  del lunedì su TMW Michele Criscitiello esalta i primi due mesi di stagione del Napoli e cita Diego…

TMW- L’editoriale di Criscitiello: “In due mesi i napoletani si sono ricreduti, anche Diego sarebbe fiero di questo Napoli”.

Il Napoli viaggia che è una meraviglia. Con la vittoria di sabato fa 13 consecutive tra campionato e coppa segnando in due mesi di gare ufficiali la bellezza di 50 gol. Tutto spettacolare anche nel nome di Diego: infatti sabato a Fuorigrotta, con un giorno di anticipo, si è festeggiato anche il compleanno dell’ ex Pibe de Oro con il giro di campo della sua statua.

Il giornalista Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia, ha parlato del Napoli nel suo consueto editoriale su “Tuttomercatoweb.com”.

Criscitiello esalta il Napoli.

Ecco cosa scrive, riguardo al Napoli, il giornalista avellinese su TMW:

Napoli ha due grandi meriti: la passione e la riconoscenza. Più che in Argentina, Diego vive nel cuore dei napoletani. Una città e un popolo che continua a farlo vivere tra murales, statue e quartieri spagnoli. Da brividi le immagini che ieri arrivavano da Napoli per il compleanno del più grande di sempre. Come succede a molti, anche ad alcuni ancora in vita che sono stati miti, poi il finale rischia di diventare un libro horror. Così è successo a Maradona che anche da morto non riesce a riposare. Gli mancano, almeno, 20 anni di vita e gli ultimi 15 trascorsi non da Dio. Napoli è riconoscente al suo Re e quel Re oggi sarebbe fiero di questo popolo che continua ad osannarlo e sarebbe orgoglioso di come quei calciatori con la maglia azzurra stanno rendendo merito al nome che porta quello stadio. Napoli non è mai stato così bello. Dai tempi, appunto, di Maradona. Oggi Spalletti ha messo su una squadra perfetta. E pensare che in estate il giocattolo sembrava distrutto dalle cessioni. Invece De Laurentiis e Giuntoli hanno avuto la forza e l’esperienza di far parlare tutti, giornalisti e tifosi,consapevoli che a stagione in corso tutti ci saremmo ricreduti. Ed è stato cosi; finora. Liberarsi di Mertens e Insigne, due idoli dei napoletani, e aver reso la squadra più forte ed economicamente sostenibile non era semplice. Anzi. Eravamo partiti con lo stadio semi deserto e 5 mila abbonati. In due mesi i napoletani si sono ritrovati ad amare questo Napoli. Non vogliono sognare troppo ma sanno che questo può essere l’anno giusto.