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CONFERENZA STAMPA – Spalletti: “Udinese squadra forte, mancano ancora 72 punti alla fine. Poi sulla pausa invernale allo Zenit…”

Spalletti

CONFERENZA STAMPA – Spalletti: “Udinese squadra forte, mancano ancora 72 punti alla fine. Poi sulla pausa invernale allo Zenit…”

CONFERENZA STAMPA – Spalletti: “Udinese squadra forte, mancano ancora 72 punti alla fine. Poi sulla pausa invernale allo Zenit…”

Alla vigilia della sfida di campionato contro l’Udinese, l’allenatore del Napoli Luciano Spalletti alle 15 risponderà alle domande della stampa nella sala conferenze del Training Center di Castel Volturno.

Vittoria sull’Empoli e poi pareggio del Milan che vi ha messo a +8, mentalmente su cosa ha lavorato?

Non cambia molto per noi, si fanno le stesse cose, a livello professionale ci interessano quelle cose, noi abbiamo chiaro il nostro obiettivo giornaliero e settimanale. La partita ci ha creato delle difficoltà, ma abbiamo vinto meritatamente, condotta per lunghi tratti molto bene, aggirando come volevamo, l’Empoli sa usare tutte le qualità, ha giovani scelti bene, forti, sono bravi a far calcio, ma l’abbiamo portata a casa e lì pensiamo subito a quella dopo. Ci sono due allenamenti dopo da poter sviluppare, facciamo vedere gli episodi salienti e si pensa all’Udinese. Quello che succede altrove non possiamo determinarlo, poi se viene fuori un pareggio di una grande anziché una vittoria è normale ci faccia piacere, ma non è su quello che ci basiamo, ma sul nostro calcio e le nostre caratteristiche. Poi sui discorsi, sugli episodi, gli diamo un’occhiata sì, vediamo che roba è, ma il nostro sguardo è orientato sulla nostra strada. Mancano 72 punti da qui alla fine… quello che è fondamentale è allenarsi bene giorno dopo giorno, qui ed ora“.

Udinese partita forte, quali sono i rischi?

Lo conosco bene, l’ho allenato, so il suo carattere, si vedeva già sarebbe diventato un tecnico forte, aveva già la visione in fase difensiva. E’ una partita difficile, non una partita trappola, è difficile e basta. Ora sembra che l’Udinese sia di secondo livello, ma hanno vinto 1-0 con la Fiorentina, 4-0 con la Roma, 3-1 con l’Inter ed a Sassuolo, pareggiato con Atalanta e Lazio, vinto fuori anche a Monza e Verona e c’è qualcuno che la reputa facile ma i miei giocatori non lo credono

Stanchezza verso l’Udinese? E le insidie?

Le difficoltà sono tante, abbiamo valutato la loro capacità di ripartire, quando riconquistano palla ribaltano le azioni. Se pensiamo che è la partita che ci permette di andare in vacanza è un pensiero da dilettanti, ma se pensiamo che ci permette di affrontare la sosta ed il periodo duro che arriverà allora siamo professionisti. Partita da sbranare“.

Sul rinnovo di Anguissa

Lui quando è uscito dall’ufficio del direttore è venuto da me, gli ho chiesto come si sentiva e mi ha detto che sarà totalmente contento solo se vincerà domani. Era contento anche per il contratto però e mi fa piacere. Lui però ha messo prima la partita di domani, poi è importante anche l’altra cosa”.

C’è un pericolo all’orizzonte?

Non lo so, i pericoli si affrontano se arrivano, ma non li richiamiamo (ride, ndr). Attacchiamo tutto col sorriso del nostro gioco, noi abbiamo solo questo, noi qualsiasi cosa la affrontiamo con la velocità di far muovere il pallone. Le big? Sta tornando la serie A secondo me, molte squadre in lotta, tante vincono, quelle più titolate sono di nuovo davanti. Sarà una guerra serrata e noi si ride e si gioca ad alta velocità, riportando fuori quanto fatto finora“.

Con l’Udinese la finale della prima parte?

Sì, chiude il primo ciclo, poi ce ne saranno altri due perché siamo ad un terzo del campionato e ci permetterà di migliorare durante questa sosta. Il tempo bisognerà usarlo bene, questo tempo per me ci farà comodo, poi ci sono varianti che non conosciamo. Ci sono statistiche tutte da dimostrare, ci alleneremo al meglio e insieme ai vertici del club abbiamo tentato di programmare quello che crediamo sia il meglio possibile e potremo migliorare ulteriormente”.

Kvara è ancora out?

Sì, sente ancora male, abbiamo provato ma come arriva a quel livello di velocità e pressione muscolare e sente male e quindi non sarà della partita. Ci dispiace però queste due partite ci dimostrano che siamo una squadra e non un insieme di singoli. Kvara lo vogliamo al più presto ma ci possiamo fidare pure degli altri che hanno altrettante qualità. Magari non di quel livello lì perché se tutti lo individuano come il nuovo grande calciatore del calcio mondiale… ma anche gli altri sanno eseguire quello che ci vuole”.

Tutti vogliono mettere pressione al Napoli, ma non è che la mette il Napoli vincendo?

Sì, è l’arma più difficile da cui difendersi, quando uno gioca bene non deve temere niente, l’episodio può andarti a favore o contro, ma tu rifai le stesse cose ed è la strada giusta ad ogni partita contro chiunque“.