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Argurio: Il Napoli ha avuto coraggio, ma ha anche competenza

ADL mattino
A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Christian  Argurio, direttore sportivo ed attuale direttore tecnico del NK Istr
Posizione sulle tante critiche rivolte ai Mondiali in Qatar? “Per me questo non è calcio. Sono in Croazia attualmente per visionare un torneo intercontinentale di calcio, questo è lo sport di cui vorrei parlare. Il calcio che si può ammirare sui campi, dove si scoprono tanti talenti. Sono i rettangoli di gioco e le qualità dei calciatori a determinare questo sport, il calcio giocato”. Focus sui giovani talenti italiani? “Si sta procedendo in una direzione adeguata, necessaria a dare più spazio a questi giovani. Non possiamo pretendere da loro un rendimento subito altissimo nelle gare, dobbiamo concedere loro la possibilità di sbagliare. La Juve ha un vantaggio in più, cioè quello di avere una squadra in Serie C, per i ragazzi di questa squadra si tratta di un’opportunità importante. Altre società dovrebbero seguire il modello bianconero. Ma il discorso giovani si sta integrando bene, anche se lentamente, a differenza della Croazia, dove si lanciano tanti giovani sin da subito. Naturalmente per squadre le quali lottano per obiettivi stagionali come la salvezza è un conto, per squadre di un livello più importante il discorso è naturale diverso”. Mbeumo al Napoli? “Parlai già di questo ragazzi ai tempi del Brentford. Oggi gioca in Premier, è un attaccante esterno dalle grandi qualità. È maturato ulteriormente, è un prospetto interssante. Il Napoli attualmente è messo benissimo, forse pecca lievemente a centrocampo, ma questa è la fase nella quale bisogna gestire la situazione nel migliore dei modi per allungare questo periodo di forma sino alla fine del campionato. Non sarebbe un’idea giusta aggiungere un nuovo tassello alla rosa odierna, anche se si sta già lavorando per l’estate, con la possibilità di ingaggire alcuni calciatori. Un grande plauso alla dirigenza azzurra, la quale ha costruito qualcosa di innovativo e di valore. Sta dominando in Italia e in Champions, in estate pochi si aspettavano un simile andamento. Il Napoli ha avuto coraggio, ma ha anche competenza, complimenti alla società per l’operato effettuato. Tuttavia, anche il Milan ha svolto un ottimo lavoro in questi anni. Sono dei modelli da seguire”. Non sembra strana l’assegnazione del premio di miglior emergente ad Osimhen? C’è qualcosa alle spalle del riconoscimento? “Victor ha dimostrato sul campo di meritare questo premio, è un calciatore di grande talento, davvero straordinario. Continuerà a mostrare cose importanti in futuro”. Cosa manca ad Udogie per arrivare in Nazionale maggiore? “Manca poco, è in rampa di lancia. Anche l’Udinese è uno di quei club da seguire, il quale ha le capacità di scoprire tanti calciatori interessati e poi rivenderli. Ma Destiny raggiungerà livelli importanti, è già un giocatore da Tottenham. Bisogna comunque concedere tempo ai giovani ed attenderli, per consentire loro di esprimere al meglio il potenziale posseduto. Tra questi c’è De Ketelaere, il quale va necessariamente atteso”.