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Mazzini: In Qatar sono stati pagati gli immigrati per riempire le tribune

Medico FIFA scettico tornare campo - benzi
A Radio CRC nel corso della trasmissione “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Gianluca Mazzini, vice direttore Sport Mediaset
“La giornata inaugurale dei Mondiali? È stata un’inaugurazione molto seguita, ci sono stati molti ascolti. Diciamo che lo spettacolo non si è ripetuto in campo, c’è stata una modestissima dimostrazione calcistica dal Qatar che ha deluso nonostante la selezione dei giocatori fatta da 10 anni a questa parte. In Qatar sono stati pagati gli immigrati per riempire le tribune, ma la cosa che mi ha colpito di più è che i tifosi sono andati via sul 2-0. Se uno va in Qatar vede falchi dappertutto, lì la gente è appassionata più di falchi che di calcio.
 L’Italia? Quella di ieri è stata una figuraccia. Mentre gli altri giocano il Mondiale noi facciamo delle amichevoli inutili. In Qatar ci sono 8 stadi in una sola città. Giocare tante partite negli stessi stadi potrebbe creare problemi a causa del clima per l’erba del campo. Sono più le polemiche fuori dal campo che in campo per ora. Che fine faranno gli stadi del Qatar dopo il Mondiale? Si trovano in mezzo al deserto, a loro bastano quei pochi stadi che hanno già. Uno degli stadi verrà smontato, gli altri 7 non si sa. Il campionato italiano? Io credo che i valori espressi siano quelli già visti, abbiamo assistito a 15 partite di campionato non 3. Io non penso che questa pausa possa incidere più di tanto. Penso che ci sarà una corsa più per la Champions che per lo scudetto”.