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Il Napoli e i suoi giovani talenti, Saurini: “Ecco cosa faranno Gaetano e Zerbin”

Il Napoli e i suoi giovani

Il Napoli e i suoi giovani talenti, Saurini: “Ecco cosa faranno Gaetano e Zerbin”

In Qatar si sta disputando un mondiale anomalo, in quanto nessuna manifestazione di questo tipo si è organizzata nel periodo prenatalizio, in pieno autunno, nessun mondiale è stato così aspramente criticato considerando la modalità di assegnazione al paese asiatico e i risultati di questi primi giorni lasciano perplessi se si considera che l’Argentina è stata sconfitta dall’Arabia Saudita e anche la Germania è stata superata dal Giappone.

Almeno da un punto di vista tecnico ci si aspetta che le cose possano migliorare, anche se il calcio, in certi paesi, sta facendo passi da gigante proprio per quanto riguarda la tecnica di gioco e le strategie tattiche (l’Arabia Saudita ha dato lezioni di calcio ai sudamericani).

Con i campionati fermi sono tante le domande che, soprattutto in Italia, ci si pongono per il dopo Qatar: riuscirà il Napoli ad affermare il proprio dominio nella seconda parte del torneo? Quali saranno i calciatori che cambieranno casacca? Come si comporteranno i giovani talenti del calcio italiano? A questo proposito, riguardo i talenti del Napoli, Gaetano e Zerbin ecco cosa ha detto a Radio Punto Nuovo, durante Punto Nuovo Sport Show, Giampaolo Saurini, ex allenatore del Napoli Primavera:

“Gaetano e Zerbin hanno poco spazio, ma il Napoli è una macchina che gira troppo bene per essere modificata anche nelle minime cose. Spalletti ha un meccanismo perfetto tra le mani e nessuno al mondo interverrebbe su una perfezione simile. Il Napoli è una squadra godibile, si diverte e diverte tutte le squadre in campo. Pochi giovani lanciati in prima squadra? Roma e Juventus hanno fatto ricorso ai giovani di livello perché erano in difficoltà con le rotazioni. C’è sempre bisogno di fortuna, altrimenti non si hanno le occasioni per trovare spazio e affermarsi.

Gaetano e Zerbin li conosco benissimo, sono due ragazzi formidabili. Conoscendo Gianluca, da napoletano non credo possa mai andar via in prestito nell’anno che il Napoli può vincere lo Scudetto. È la sua squadra del cuore, sono sicuro che sarebbe disposto anche a giocare poco pur di restare in un anno simile. Per Alessio il discorso può essere diverso, ma molto dipenderà anche dalla gestione che ne faranno Spalletti e Giuntoli”.