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Krol: Scudetto? Tanto dipenderà dalla condizione fisica e psicologica dei calciatori

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Ruud Krol, ex calciatore, tra le tante, di Napoli e Ajax
Pensieri su Galles-Iran? “Non sto guardando questa partita, sono fuori attualmente. Non so che tipo di partita sarà”. Sono stati rispettati i favori del pronostico in queste prime gare del Mondiale? “Questo è un campionato del mondo di bassa qualità, favorite come l’Argentina dovranno giocare ottime partite per vincere. Un torneo molto diverso rispetto al passato, mancano, inoltre, calciatori di livello. Soltanto il secondo tempo del Brasile è stato molto bello. La Francia è stata spettacolare, ma anche il Canada, nonostante la sconfitta con il Belgio. Oggi ci sarà una partita importante per il Olanda con l’Ecuador, mi aspetto migliore qualità in campo. Gli olandesi vogliono raggiungere gli ottavi, ma il calcio deve essere divertimento”. Chi ti ha stupito maggiormente oggi? “Il calcio del Camerun mi è piaciuto, non ha avuto paura di giocare. C’è stato tanto divertimento in campo e questo è fondamentale, perché il calcio è divertimento e molte squadre dimenticano questo aspetto rilevante. Mbappé è un calciatore importante, ma anche Musiala è un talento straordinario il futuro del Bayern e del calcio mondiale, porrebbe mostrare grandi qualità anche dopo la fase a gironi”. Chi è il Krol del nuovo millennio? “Non saprei, perché il calcio e cambiato tanto. Molte squadre si chiudono ed è complicato anche per calciatori talentuosi penetrare le difese”. Come vive un calciatore un Mondiale tanto dibattuto come questo in Qatar? “Il Mondiale del 78 in Argentina è stato molto difficile, non c’era tanta libertà. Erano presenti molti uomimi armati e numerosi militari, è stato un Mondiale senza libertà, sebbene sia un aspetto rilevante per i calciatori. mentalmente è complicato vivere in questo modo un torneo simile per i giocatori”. Cosa deve fare questo Napoli per vincere lo scudetto? “Tanto dipenderà dalla condizione fisica e psicologica dei calciatori i quali torneranno dai Mondiali. Mi auguro che non ci saranno infortuni per loro. Spalletti sta svolgendo un grande lavoro, ha trovato una quadra con i nuovi arrivi e i calciatori già presenti in rosa. Soltanto con il lavoro duro si può vincere lo scudetto, il Napoli merita di arrivare fino in fondo perché gioca il miglior calcio in Italia e forse attualmente anche in Europa”. Quanto influisce il lavoro di un allenatore sui risultati? “Gli allenamenti guidati da Spalletti sono esemplari, questo gruppo è il frutto del lavoro, il quale si diverte e vuole vincere qualcosa di importante. Giocare in questa squadra è un grande traguardo, Luciano è un ottimo allenatore. Le sessioni del tecnico iniziano con un torello, ma poi si lavora intensamente. Spalletti, tuttavia, scherza tanto con i propri calciatori, questo è fondamentale per un gruppo di giocatori”. Analogie tra Michels e Spalletti? “Non ho visto tutti gli allenamenti di Luciano, ma ho notato idee e progetti del lavoro praticato dal Napoli simili ai nostri del passato. Il calcio odierno non mi piace tanto, il Napoli, invece, gioca un calcio differente, costituito da lanci in profondità e verticalizzazioni”. Rimorso di non aver giocato con Maradona? “Non è stato possibile per il Napoli. Fu ingaggiato Diego per 14/15 miliardi di lire, potevamo fare grandi cose insieme. Maradona non poteva vincere da solo, è stata costruita una grande squadra in passato, la quale insieme all’argentino hanno vinto lo scudetto. Ho giocato contro questo calciatore, ma mai insieme, anche se sarebbe stato molto bello indossare la stessa maglia”.