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Oliveira: Victor è un calciatore che motiva tanto la squadra

Il Napoli di Spalletti

Osimhen, Fonte: Social SSCNAPOLI

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Luis Oliveira, ex calciatore della Fiorentina e del Belgio, ed attuale allenatore
Pensieri sul Mondiale? “È una Coppa del Mondo un po’ strana. Le squadre considerate ‘piccole’ sono partite bene, stanno facendo cose straordinarie. In passato i risultati delle gare erano scontate, ma attualmente sono più belle ed importanti. Le piccole stanno dimostrando il loro valore, stanno lavorando abbastanza bene per crescere. Manca l’Italia, anche se Mancini sta svolgendo un grande operato sui giovani per il futuro della Nazionale e per migliorare il calcio italiano”. Giudizio sul Belgio e sulla sua attuale genereazione? “È tutto l’anno che si dice che è una bella squadra, è una rosa impregnata di talenti, i quali, tuttavia, non hanno mai vinto qualcosa di importante. Può ambire a vincere qualcosa di grande, nonostante la sconfitta con il Marocco. Ma la reale bellezza del calcio è in risultati come quelli ottenuti dalla nazionale marocchina. Mi auguro che la nazionale belga possa raggiungere gli ottavi di finale del torneo, anche per la qualità della rosa”. Commento su De Ketelaere? “È un giocatore molto forte, considerato un talento già ai tempi del Club Brugge. Quest’anno ha firmato per il Milan, le difficoltà riscontrate in Serie A sono naturali. Mi auguro possa tornare a brillare”. Quanto ha fatto la differenza il lavoro di Conte sulla carriera di Lukaku? “Quando vinci hai sempre ragione… Antonio conosceva già le sue qualità, anche se si tratta di un allenatore molto forte, il quale vuole sempre vincere. Quando è arrivato all’Inter, Romelu è stato un calciatore che ha offerto qualcosa in più a quella squadra. Ad oggi è in difficoltà, ma quando si gioca poco in un club importante come il Chelsea, pensa di aver perso le sue qualità. Ha dovuto dimostrare anche di più rispetto a quello che ha mostrato con la maglia nerazzurra ed ha riscontrato diverse difficoltà. Lo stesso discorso vale anche per Allegri, il quale, ritornato alla Juve, ha vissuto un momento complicato. Non sarà mai la stessa cosa, non condivido l’idea alle minestre riscaldate”. Chi vincerà il Mondiale? “Ho il cuore brasiliano, noi crediamo sempre nel lavoro di Dio e nei successi della nazionale. Ma si giocheranno la vittoria finale, oltre la nazionale brasiliana, anche Francia e Spagna”. Futuro del Napoli alla ripresa del campionato? “Ha un vantaggio importante in classifica, ha dimostrato di essere una delle migliori squadre al mondo. La società ha ingaggiato calciatori adeguati alla mentalità del club, c’è sempre lo stesso spirito vincente degli altri anni. L’allenatore ha lavorato molto bene con la società. Mi piace il Napoli, i tifosi aspettano un miracolo da tanti anni, mi auguro che in questa stagione possa realizzarsi il sogno scudetto. La pausa sarà un’incognita per le condizioni dei calciatori, ma l’operato di Spalletti è stato fantastico ed aiuterà gli stessi gicoatori”. Qual è la tua mansione odierna? “Alleno i ragazzi dell’Under 16 e 17. La cosa principale è insegnare tecnica e tattica ai giovani sin dalla prima età, anche per i cambiamenti del calcio”. Osimhen non è tecnicamente pulito, ma si sta facendo ugualmente apprezzare… “Victor è un calciatore che motiva tanto la squadra, crede che il calcio gli abbia offerto qualcosa di importante, un regalo fondamentale per l’infanzia vissuta”.