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La Marca: Kvaratskhelia si sblocca contro la Juve mentre Meret conferma il suo valore

Napoli-Kvaratskhelia

A “1 Football Club”,  è intervenuto Domenico La Marca, avvocato ed esperto in diritto sportivo. Di seguito, un estratto del suo intervento.

Giudizio su Napoli-Juve?

“Questa vittoria ottenuta in maniera così roboante, contro una squadra che era reduce da 8 successi di fila e considerata da gran parte della critica come la principale rivale per lo scudetto, è il segnale di come questo Napoli sia il vero padrone del suo destino.
Un pokerissimo che riduce al lumicino le speranze di rimonta delle rivali che hanno accusato il colpo, in particolar modo il Milan che credo  abbia risentito del successo partenopeo nella sfida con il Lecce,
visto che i rossoneri nel primo tempo, proprio dal punto vista mentale, sono apparsi sorprendentemente spenti.
È chiaro che il Napoli non deve cadere nell’errore di considerare il discorso campionato chiuso, considerato che mancano ancora ben 20 partite e ci sono 60 punti in palio, ma proprio la consapevolezza dei propri mezzi e la maturità mostrata dopo la sconfitta del Meazza è la più lapalissiana delle
dimostrazioni di come questa squadra, anche dal punto di vista mentale, sia pronta per raggiungere determinati traguardi”.

Pensieri su Kvaratskhelia?

“Kvara aveva bisogno di un episodio per sbloccarsi ed infatti alla prima occasione a disposizione si è fatto trovare pronto, favorendo con una giocata da assoluto campione la prima rete di Osimhen.
Del campione georgiano si è parlato in maniera esagerata ed ingiustificata in quest’ultimo periodo, anche perché lui ha abituato fin troppo bene la piazza, inoltre, già con la Sampdoria aveva dato dei segnali importanti, pur non risultando decisivo.
Con la Juventus è stato sinceramente devastante, favorito anche da un atteggiamento tattico alquanto insolito da parte dei bianconeri, ha  impressionato soprattutto in termini di personalità, alla sua prima
Napoli-Juventus – di “tante”, ci auguriamo per il bene del calcio italiano – dinanzi ad un Maradona gremito, ha offerto una prova da assoluto fenomeno”.

Meret grande protagonista del Napoli in questa stagione?

“Meret merita una particolare menzione, visto che ad agosto in tanti lo volevano allo Spezia, mentre il Napoli è stato bravo, considerate le difficoltà per chiudere con Navas, a puntare su questo ragazzo che comunque rappresenta un patrimonio del calcio italiano e soprattutto della società azzurra.
La parata sul tentativo di intervento di Rrhamani non è inferiore per bellezza alla parata effettuata pochi giorni prima da Buffon su Dzeko, a volte Meret meriterebbe da questo punto di vista un maggiore clamore mediatico.
Ritengo che questo ragazzo abbia dimostrato per l’ennesima volta di essere un grande portiere non tanto per il gesto tecnico compiuto al Maradona, ma per la capacità che hanno solo i grandi numeri uno di farsi trovare pronti in quelle poche ed uniche situazioni di pericolo che si presentano durate un incontro”.
Nicola è stato esonerato dalla Salernitana… “Dispiace per Nicola, che comunque rappresenterà per sempre la storia della Salernitana, ma quando qualcosa non funziona nel calcio il primo a pagare è sempre l’allenatore.
Questo nuovo percorso granata non ha mai convinto del tutto, soprattutto alcune sconfitte pesanti in trasferta ed alcuni pareggi di troppo con dirette rivali all’Arechi avevano destato dei dubbi. La posizione
di Nicola non è mai sembra salda sin da inizio campionato ed il mercato, seppur con alcuni acquisti di assoluto valore, su tutti Dia, non ha mai pienamente convinto.
Soprattutto in difesa e a centrocampo mancano elementi di esperienza capaci di far crescere senza eccessive pressioni i giovani che sono arrivati.
Dopo la sosta mi aspettavo una Salernitana più pronta sul mercato in grado di garantire quei correttivi di cui necessitava Nicola, ma dopo Ochoa, anche qui intuizione eccezionale, ci si è fermati.
La Salernitana, oltre alla ricerca di un tecnico – anche in tal senso per certi versi si ci è fatti trovare impreparati – che dovrà permettere alla squadra di raggiungere una salvezza tranquilla, sicuramente dovrà muoversi con urgenza e decisione in queste ultime due settimane di mercato, sarebbe davvero un peccato gettare al vento un progetto ambizioso ma che essendo all’inizio è chiaro che dovrà superare dei momenti di difficoltà come quello attuale per continuare a crescere”.

Prestazione della Juve con il Napoli?

“Era la prova del nove ma la Juventus ha fallito, pertanto l’obiettivo deve essere la qualificazione alla prossima Champions ed eventualmente puntare all’Europa League.
Nel primo tempo, la Juventus nonostante tutto ha avuto il merito di rimanere nella partita, ma nella ripresa è stato inconcepibile come i bianconeri siano letteralmente crollati, sia fisicamente che mentalmente.
Purtroppo le difficoltà della Juventus hanno radici ben lontane visto che questa squadra negli ultimi anni non ha mai avuto una chiara identità che fosse il frutto di un lavoro di pianificazione e di programmazione che è sempre il punto di forza della Juventus.
I bianconeri sono un insieme di giocatori di valore ma che insieme non riescono ad essere un collettivo.
L’Atalanta è l’avversario peggiore che potesse arrivare in questo momento visto che Gasperini sembra aver trovato nuovamente la quadra ma allo stesso tempo superare questo banco di prova potrebbe permettere ai bianconeri così di lasciarsi immediatamente alle spalle la debacle del Maradona”.

Parere sulla Samp?

“Dispiace per la Sampdoria, visto che gli episodi del gol di Colley e del rigore su Gabbiadini sono stati gestiti in maniera alquanto approssimativa dall’arbitro e dal Var.
I doriani avevano offerto una prova gagliarda contro una squadra, l’Empoli, che in casa negli scontri diretti è praticamente insuperabile, solo un grande Vicario e un po’ di imprecisione non hanno permesso alla Sampdoria di portarsi a casa almeno un punto che poteva significare tanto dal punto di vista psicologico.
L’unico aspetto positivo in una situazione così complicata è proprio l’atteggiamento della squadra che appare rigenerata dopo la sosta e soprattutto coesa intorno a Stankovic”.