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Salernitana-Napoli, il ciclone azzurro travolge l’Arechi e svolta a 50 punti tra Spalletti prof di napoletano e il bunker di difesa – Le Pillole del Campionato del Napoli

Salernitana-Napoli è derby di momenti diametralmente opposti. I granata si leccano le ferite dopo la batosta contro l’Atalanta e l’esonero-ritorno di Nicola mentre gli azzurri dopo la clamorosa eliminazione in Coppa Italia, si confermano capolista indiscussa

Salernitana-Napoli inizia a ritmi alti ma con molto equilibrio e una compatta difesa di casa che argina Osimhen. Gioco a centrocampo ma quando gli azzurri aumentano il ritmo e salgono in cattedra, non ce n’è per nessuno: alla mezz’ora prima un eurogol angolato ad Osimhen poi a scadere di tempo la marcatura di Di Lorenzo a sbloccare il risultato. Nella ripresa, sotto il diluvio universale, sarà ancora il 9 partenopeo ad arrotondare il risultato, che supera un super Ochoa su Elmas. Il girone di andata termina con ben 50 punti e tantissimi sorrisi tra dichiarazioni, lezioni di napoletano e tanti, tanti complimenti. Tutte le curiosità nelle Pillole del Campionato del Napoli!

Il trauma della Coppa

Prima di Salernitana-Napoli i tifosi azzurri si sono approcciati alla scorsa settimana già traumatizzati. Ebbene sì, perchè tra la manita del big match contro la Juve e il derby, c’è stato un incredibile martedì di Coppa Italia e di intossico contro la Cremonese. Si sa che quando le giornate già partono storte all’ombra del Vesuvio, c’è poco da fare. Prima la rete subita da Pickel, poi la rimonta in pochi minuti di Juan Jesus e Simeone e ancora la rete di Afena-Gyan all’ultimo secondo. E i supplementari che, diciamolo chiaramente, in un martedì sera a 3 gradi e sotto il diluvio universale al Maradona nun c’azzeccan proprio. E come se non bastasse, il surplus di pazienza. I rigori. Gli avversari indovinano tutti gli angoli mentre per gli azzurri è un’ansia continua. E chi sbaglia? L’uomo su cui avrei puntato anche la mia collezione di magliette autografate, Lobotka (LE PAGELLE). No, non è serata, inutile perderci tempo. Però stamm comunque ntussecat, eh.

A lezione di napoletano

Salernitana-Napoli è giunta in una settimana niente male. Non solo la Coppa Italia per gli azzurri ma in casa granata è successo davvero di tutto. Le otto reti subite per mano dell’Atalanta, l’esonero di Nicola, il ritorno dello stesso Nicola, le contestazioni cittadine con gli striscioni esposti dai tifosi. Insomma, un derby infuocato seppur per motivi diversi dal solito, un testa coda con punti pesanti in palio soprattutto per la capolista partenopea che vuole sigillare un baratro sempre più ampio con le inseguitrici. La carica la suona già Spalletti alla vigilia, che impartisce una splendida lezione di napoletano: “A famm nun tene suonno”, dichiara a Castel Volturno, per una squadra mai doma, così come successo anche sotto il diluvio dell’Arechi (LE PAROLE). Chapeau Lucianone, goditi le 276 vittorie in serie A e i 50 punti al giro di boa, per il tecnico più vincente della serie A.

Var, gol e palo

Salernitana-Napoli inizia col piglio giusto anche se il povero Osimhen è marcato stretto da almeno 5 giocatori granata. Complice anche il terreno di gioco pesante, gli spazi sono davvero rari da trovare e la manovra di Elmas e compagni è troppo lenta, prevedibile. Il ritmo sale e al 36′ i partenopei iniziano a dar davvero fastidio agli avversari. E’ il cavaliere mascherato in azzurro che trova un diagonale così perfetto che sembra quasi che la palla termini a lato invece si insacca oltre Ochoa. E’ gol ma interviene il Var: e te pareva, fuorigioco. Sta mossa alla Del Piero non sarà piaciuta. Un oreeeecchiooooo oltre la linea, tutto da rifare ma bastano pochi giri di lancette per il gol di Di Lorenzo che sblocca il risultato. Alla seconda rete di Osimhen nella ripresa però (LE SUE PAROLE), si unisce il sorrisone per l’immensa parata di Meret sulla conclusione di Piatek: palla sul palo interno che esce fuori e rotola via. Sospiro di sollievo, pericolo Cremonese bis scongiurato. Grazie San Gennaro. 

Il bunker di difesa

Salernitana-Napoli conferma il grande carattere degli azzurri che, per la prima trasferta privi dei propri tifosi, hanno saputo reagire a un inizio match più complesso affermando senza problemi il suo predominio. I complimenti di Spalletti nel post gara sono ben distribuiti: a capitan Di Lorenzo che sarebbe leader in ogni grande team ma soprattutto ad Alex Meret...e se li merita davvero tutti (L’ANALISI DI MERET). Non solo per le parate salva risultato che lo ha contraddistinto nelle ultime gare contro Juve e Salernitana ma soprattutto per aver reagito a degli anni davvero complessi e aver dimostrato il suo valore dopo mesi infiniti di critiche, prendendosi oneri e onori della titolarità post Ospina, gestendo al meglio un reparto ex novo e talentuoso. Insomma, un leader ritrovato e se il Napoli è lissù, indisturbato, è anche sicuramente merito del suo numero 1.

Sogni e maschere

Salernitana-Napoli lascia ai tifosi azzurri non solo tanti sorrisi, ancor di più dopo le difficoltà in classifica della Juventus e in attesa di Inter e Milan che giocheranno nella giornata odierna ma comunque ancora ben distanti. 0Il derby inizia a svelare anche i primi sogni di una piazza intera con le parole dei protagonisti nel post partita perchè, lo possiamo dire anche senza scaramanzia, chiudere il girone di andata a 50 punti su 57 disponibili, è davvero incredibile. Una media gol e vittorie impressionante, ancor di più se si aggiunge lo splendido cammino Champions. La verità l’aveva già svelata Osimhen in settimana in esclusiva a Radio Kiss Kiss Napoli: si lavora per regalare un sogno immenso alla città e ai tifosi. E noi? Restiamo in attesa e intanto sorridiamo, davvero tanto. Alla prossima con le pillole del Campionato del Napoli!

Alessia Bartiromo
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