fbpx

Spalletti contro Allegri, ad aprile in Juve-Napoli il prossimo duello a gerarchie invertite

Napoli Udinese

Si incontreranno di nuovo alla 31esima giornata di Serie A, ancora da decidere se in anticipo o in posticipo, ma i risultati di quest’anno oltre che le sensazioni dei tifosi, dicono che fra Napoli e Juventus si siano davvero invertite le gerarchie. Gli azzurri dominano il campionato, un po’ come faceva fino a qualche tempo fa la Vecchia Signora, sovrastano il girone di Champions League superando corazzate come quella del Liverpool di Klopp e mai come oggi non hanno più paura di nessuno. Il 5-1 rifilato lo scorso 13 gennaio ai bianconeri di Max Allegri aveva messo già le cose in chiaro, ma chissà che il punto definitivo per chiudere anche i discorsi in chiave scudetto non arrivi proprio nel weekend fra il 23 e il 24 aprile, quando la squadra di Spalletti viaggerà in trasferta a Torino per sfidare l’acerrima nemica di tante stagioni. Il duello sará anche fra i due allenatori che in realtà si protrae sin dai tempi di Juve – Roma, quando Spalletti allenava nella Capitale, poi proseguito quando il tecnico di Certaldo approdava all’Inter, acuendo la sua rivalità nei confronti del mondo bianconero. Allegri già da diversi anni tirava fuori consigli e metafore sui cavalli, fino a quelle vittorie proverbiali ottenute di “corto muso”. Ora occorre puntare al rush finale del campionato in cui non ci sarà più tempo nemmeno per mettersi “cappello e barba finta”, come spiegava invece Spalletti già alla vigilia del primo confronto fra le due squadre a gennaio. Entrambi i tecnici avranno chiari quelli che saranno gli obiettivi raggiungibili e non potranno più bluffare. Per la Juve, tagliata fuori dalla corsa al titolo dopo la batosta subita al Maradona, un ulteriore passo indietro in virtù anche della sfarzosa campagna acquisti con gli arrivi a Torino di Pogba, Di Maria, Bremer e Paredes. Allegri non potrà più permettersi di sbagliare per raggiungere quanto meno un piazzamento tra le prime quattro, quindi l’accesso alla prossima Champions, traguardo che gli verrebbe garantito anche con un eventuale trionfo nell’Europa League. Qui i bianconeri dovranno prima di tutto vedersela contro il Nantes nel playoff per il passaggio agli ottavi, poi proveranno a proseguire il cammino in Coppa Italia, competizione quasi ‘snobbata’ dal Napoli che ha già lasciato alle spalle l’eliminazione ad opera della Cremonese. Nei pensieri di Spalletti per adesso ci sono solo il campionato e la Champions con la doppia sfida contro l’Eintracht Francoforte alle porte. L’andata si giocherà al Deutsche Bank Park in casa dei tedeschi il prossimo 21 febbraio, poi il ritorno al Maradona in programma il 15 marzo. Il match di ritorno Juve – Napoli riaccenderà anche i riflettori sulle quote delle scommesse che vengono usate dagli appassionati anche come valore statistico per prevedere l’esito delle partite. Tra sogno scudetto e quello di andare avanti il più possibile in Europa, il tecnico dei partenopei conterà come al solito sui suoi pretoriani, come il capitano Mario Rui, il ritrovato Kvaratskhelia, il capocannoniere Osimhen, e soprattutto sulla forza del suo gruppo. Sulla strada degli azzurri ad aprile ci sarà di nuovo la Juve, ma stavolta la sensazione è che le gerarchie fra le squadre e i due tecnici si siano davvero invertite.