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Il Napoli ulula alla lupa: battuta la Roma per 2-1

Napoli Roma 2-1

Il Napoli ulula alla lupa: battuta la Roma per 2-1

I ragazzi di Spalletti battono 2 a 1 la Roma di Mourinho al Maradona, in una cornice di pubblico in visibilio per il gioco espresso dalla squadra azzurra.

Una serata magica quella napoletana vissuta a Fuorigrotta nella disfida di campionato, esattamente la 20esima giornata, la prima del girone di ritorno, tra il Napoli e la Roma, nel cosiddetto derby del Sud (detto anche derby del Sole, ma alle 20,45 solo bagliori di luce artificiale).

Spalletti e Mourinho a confronto

Dicevamo del punteggio, 2 a 1 per i napoletani, maturato dopo una gara attenta da parte dei due tecnici Spalletti e Mourinho, impegnati sulle rispettive panche a disegnare sul campo le strategie più opportune per tentare di avere la meglio sull’avversario.

Il Napoli è sceso in campo con il suo 4-3-3 con il solito motorino Lobotka capace di costruire le verticalizzazioni opportune per il reparto offensivo.

Grande supporto al gioco della squadra è stato offerto da Zielinski, in grado di danzare sul pallone e costruire con il suo compagno di fascia sinistra, tale Kvaratskhelia, le occasioni per le finalizzazioni di Osimhen.

Gol di Osimhen da cineteca

A proposito del nigeriano dobbiamo genufletterci dinnanzi alla prodezza del 17esimo minuto del primo tempo, quando, proprio da un cross dalla sinistra di Kvara, Victor ha stoppato di petto, ha palleggiato sulla coscia e, senza che il pallone toccasse terra, ha scoccato un destro al fulmicotone che ha fulminato l’impavido portiere romanista, il povero Rui Patricio.

Roba d’altri tempi direbbe qualcuno!

La Roma ha opposto alla corazzata napoletana il 3-4-2-1 con Smalling che a tratti ha saputo contrastare al meglio lo scatenato Osimhen e Matic una spanna sopra tutti i suoi compagni, ma la scarsa vena di Dybala e di Abraham, hanno portato alla logica conclusione del primo tempo: 1 a 0 per Spalletti &C.

Nella ripresa l’ingresso di El Shaarawy al posto di Spinazzola, ha animato qualcosina in attacco per i romani, premiati al 75esimo proprio dall’egiziano che metteva a segno la rete dell’1 a 1 beffando Alex Meret.

Il Napoli si accontenta del pareggio? No

A questo punto i 60mila del Maradona si sarebbero accontentati anche del pareggio, anche perché il divario in classifica sarebbe stato sempre evidente rispetto alla seconda (l’Inter), ma la mentalità della squadra di Spalletti, quest’anno, sembra basata proprio sulla voglia e sulla capacità di prevalere sugli altri al punto che, attraverso, probabilmente, training autogeno, i ragazzi hanno combinato la maestrìa del palleggio con l’attesa del momento migliore.

E quale momento migliore se non l’ingresso in campo di Raspadori e Simeone in sostituzione rispettivamente di Osimhen e Lozano, per potersi regalare il gol della vittoria?

L’azione nasce proprio da un fraseggio stretto sulla trequarti e da una verticalizzazione per il cholito Simeone, che aggiustandosi la palla non sul destro, ma sul sinistro, prende un tempo di gioco all’avversario e conclude a giro nel sette alla sinistra di Rui Patricio.

La bolgia del Maradona e i mille colori

Apriti cielo, il Maradona diventa una bolgia e tra mille luci (grazie ad un simil orologio con impulsi di luce in omaggio dagli stewards agli ingressi), lo spettacolo è sfavillante, in una atmosfera che ricorda gli antichi fasti maradoniani e la voglia della gente di accompagnare questa grande squadra ad un imperioso traguardo (di cui, chi scrive, non ne parla per scaramanzia).

Si chiude dunque sul 2 a 1 per il Napoli, ora in vantaggio di 13 punti sulla seconda in classifica (Napoli 53, Inter 40), in attesa della prossima gara di campionato, domenica prossima con lo Spezia per il lunchmatch delle ore 12,30.

Prima dell’inizio della gara Clementino e Fatima Trotta hanno allietato i presenti con una loro breve esibizione.

“Affrettatevi a comprare le ultime mascherine di Osimhen!”

Ancor prima nei pressi della curva B (testimone chi scrive), un uomo mascherato alla zorro, con un mucchio di mascherine tra le mani, andava dicendo che erano le ultime mascherine di Osimhen, vendute a prezzi stracciati.

Napoli e i napoletani…una spettacolo nello spettacolo!