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Napoli Eintracht, lo sfogo sui social dei tedeschi al divieto di trasferta: spaghetti spezzati e pizza all’ananas

Napoli Eintracht

Osimhen, Fonte: Social SSCNAPOLI

Napoli Eintracht, lo sfogo sui social dei tedeschi al divieto di trasferta: spaghetti spezzati e pizza all’ananas

E’ il Corriere dello Sport che analizza le reazioni dalla Germania al diniego di trasferta dei tifosi dell‘Eintracht per la sfida di Napoli.

Napoli Eintracht è una partita a rischio in virtù di quanto accaduto nella gara di andata degli ottavi di finale a Francoforte: gli scontri furono di grande intensità tra le due tifoserie, un episodio deli quali, coinvolse un gruppo di ragazzi italiani che, intercettati da un gruppo di tifosi tedeschi, furono malmenati e fatti oggetto di scherno.

Meno male che nessun tifoso subì gravi danni

Fortuna volle che nessuno subì davvero gravi danni e tutto tornò alla normalità per l’intervento della Polizei tedesca.

Tutto ciò non è più ammissibile nel mondo del calcio se davvero vogliamo riportare le famiglie con i bambini allo stadio e vivere il piacere del gioco, godendo delle gesta dei protagonisti sul campo, i giocatori.

Il Viminale dice no alla trasferta a Napoli dei tedeschi

Per Napoli Eintracht c’è, dunque, il divieto di trasferta imposto dal Viminale ai tifosi dell’Eintracht, divieto che accende i toni della sfida per il ritorno al Maradona tra insulti  e prese in giro.

Sul Corriere dello Sport si analizzano le reazioni dalla Germania allo stop per la sfida di Napoli imposti ai tifosi che erano in partenza da Francoforte.

“Altro che tarallucci e vino: la storia del divieto di trasferta imposto dal Viminale ai tifosi dell’Eintracht per il ritorno degli ottavi di Champions in programma mercoledì alle 21 al Maradona è finita a pizza con l’ananas. Il senso? È anche così che il popolo dei seguaci del club tedesco ha protestato sul web: inondando i social del Napoli con le immagini di spaghetti spezzati e della pizza Hawaii – con l’ananas, appunto – una sorta di sacrilegio culinario secondo le tradizioni partenopee che evidentemente per l’occasione assume un significato dissacrante e offensivo. Un insulto, per intenderci.