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Lobotka al Corriere: “Voglio lo Scudetto e sogno la Champions! Resto a Napoli e devo ringraziare Spalletti…”

Napoli Torino

Lobotka, in un’ intervista al Corriere dello Sport, parla del futuro prossimo del Napoli tra lo Scudetto la Champions e quel rapporto per Spalletti.

Lobotka al Corriere: “Voglio lo Scudetto e sogno la Champions! Resto a Napoli e devo ringraziare Spalletti…”

Stan Lobotka, faro del gioco di Spalletti, sta vivendo, con il resto della squadra, una stagione formidabile. Il regista slovacco sta facendo letteralmente la differenza sia in campionato che in Champions.

Il Napoli è pronto a blindarlo e a breve sarà ufficializzato il rinnovo con il club.

L’ex Celta parla a “il Corriere dello Sport” del suo futuro e degli obiettivi di squadra.

“Il gruppo? Non so se è una chimica, certo una serie di fattori: la bravura di Giuntoli nello scegliere i calciatori giusti; la forza di Spalletti che ci migliora; la serenità che ci concede la società. Poi, c’è fame dentro ognuno di noi, vogliamo lo scudetto, vogliamo regalarlo ai nostri tifosi che sono fonte di energia dentro e fuori dallo stadio. E puoi anche non star bene in quel momento, puoi non sentirti nel pieno della tua condizione, ma quando avverti la passione della gente, devi riuscire a dar qualcosa in più.

Champions? Vincerla è un sogno per tutti, quindi anche per me, ma sappiamo che è difficile, tanto. Ci sono grandi club e questo basta e avanza per definire lo spessore dei concorrenti. Ma noi non abbiamo nulla da perdere, giocheremo senza pressioni, non siamo come il Real Madrid che invece le avvertirà, e quindi saremo leggeri ma decisi. Se riusciamo a passare il turno, potrebbe succedere di incontrarli e noi li affronteremo – loro o chiunque altro – con la convinzione di potercela giocare. Il Napoli in finale non se l’aspettano.

Difficoltà in passato? Ho vissuto un momento difficile, non giocavo, poi nel febbraio del 2021 ho avuto il primo dei due interventi alle tonsille. Ma comunque era venuta meno in me la fiducia, ero diventato improvvisamente triste.

Ho pensato di andare via? Certo che sì: perché chiunque resti sempre fuori a un certo punto si fa delle domande e può essere tentato di scegliere nuove soluzioni. Certi ragionamenti sono scontati, anche inevitabili: pensavo che Gattuso volesse un tipo di giocatore diverso, non trovavo spazio e quindi per me c’erano problemi. E l’idea di cercare un altro club l’ho avuta. Poi ho perso sei chili, è arrivato Spalletti ed è cominciata un’altra storia. Ora voglio restare e per il rinnovo siamo a buon punto.”