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Focus azzurro-Napoli:Fiorentina-Il giusto tributo

Il Napoli

Focus azzurro-Napoli:Fiorentina-Il consueto punto del giorno dopo

Il Napoli scudettato vince per 1 a 0 contro la Fiorentina al Maradona e si gode finalmente la festa. La banda Spalletti è stata accolta in casa da un popolo numerosissimo e festante, sia all’interno che all’esterno dello stadio. Comunque la squadra ha onorato la partita giocando sempre per vincerla e così alla fine è stato. Grazie soprattutto al supporto nella ripresa di alcuni titolarissimi che hanno dato il loro prezioso contributo. Ora però addentriamoci nelle dinamiche della partita azzurra. Bravo Gollini ha già dimostrato grandi capacità tecniche e un discreta personalità, sicuro nelle uscite e decisamente preciso con i piedi nel rilancio dell’azione partenopea.

Autorevoli e determinati gli esterni bassi Di Lorenzo e Olivera

Il capitano  torna ai suoi eccelsi livelli abituali risultando essere un perno fondamentale del comparto difensivo azzurro. Propositivo Olivera che non si risparmia affatto,  padroneggia sulla propria fascia di appartenenza, non disdegnando di appoggiare la linea avanzata napoletana. Positivo il contributo tecnico della coppia centrale difensiva, formata per l’occasione da Ostigard e Kim. Sufficiente Ostigard più bravo nel gioco aereo che in quello a terra. Comunque si danna per tutta la gara, facendolo apparire un rincalzo assolutamente capace. Leggermente sottotono il leggendario Kim che non sforna una prestazione eccezionale. Ma come al solito quando c’è da combattere è sempre il primo della lista. Una sua possibile cessione ha già destabilizzato l’ambiente.


Non trascendentale il supporto tecnico del centrocampo azzurro

Generoso Elmas rincorre tutto e tutti durante la gara, risultando assolutamente uno dei migliori azzurri.  In questa epica cavalcata è stato spesso il cambio più azzeccato di Mister Spalletti. Poco effervescente Demme che è sicuramente imballato per il fatto, che in questa stagione ha giocato decisamente poco. Peccato perché la sua esperienza calcistica a Napoli, era partita nel migliore dei modi possibili. Al contempo tranquillo e reattivo “Zambo” Anguissa. È la solita diga celebrale della mediana azzurra, calciatore di assoluto livello.

Non estremamente brillante la partita della linea avanzata

Maluccio Lozano che continuo a ripetere, parte bene ma arriva quasi sempre male. Non riesce mai ad essere determinante in fase propulsiva. Esce per infortunio. Vorace agonisticamente come per  natura l’airone Osimhen, sbaglia un primo rigore ma poi realizza il secondo concesso, dimostrando tecnica e attributi. Appannata la prestazione di Raspadori che non si riesce ancora a capire, quale sia il suo ruolo offensivo più giusto e opportuno. Però una cosa la si sa e cioè che possiede un grande talento e a sprazzi quest’anno l’ha fatto intravedere. Menzione speciale per i subentrati Lobotka, Zielinski e il magico Kvara che entrando nella ripresa hanno cambiato la partita. Regalando alla formazione azzurra la loro dose di tecnica e determinazione. In definitiva il Napoli tricolore ritorna a vincere in campionato in casa dopo un bel po’ di tempo, confezionando un altro splendido tassello di questa straordinaria stagione calcistica. L’intera città ieri ha tributato alla banda di “Mister Veleno”,il giusto consenso per una stagione azzurra che entrerà di diritto, nei libri di storia del calcio italiano. In virtù di un tecnico illuminato, una squadra stratosferica e di una dirigenza organizzata e lungimirante. Adesso però non bisogna fermarsi perché se si vuole crescere, tutto ciò deve essere considerato solo un lauto antipasto. L’intenzione comune dovrà essere quella di voler continuare a mangiare bene anche per i prossimi anni!