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Focus azzurro-Napoli:Sampdoria-La straordinaria leggenda della banda di Mister Veleno

Focus azzurro-Napoli: Sampdoria-Il consueto punto del giorno dopo

 

Il Napoli scudettato vince anche l’ultima partita di campionato per 2 a 0 contro la Sampdoria retrocessa, ed il suo popolo gli regala il giusto tributo. La banda Spalletti ha giocato un primo tempo decisamente sottotono, per poi venire fuori nella ripresa con le reti di Osi e Simeone. Ma più di una partita di calcio ieri è stata una vera e propria passerella finale, che ha sancito lo straordinario percorso calcistico fatto. Ma focalizziamoci ora nell’ analizzare invece della partita,  il contributo complessivo stagionale degli azzurri. Positivo Meret estremamente migliorato rispetto alla scorsa stagione. Il numero uno è stato decisamente più sicuro nelle uscite, punto di riferimento fondamentale per l’intero comparto difensivo.

Ottima la stagione degli esterni bassi difensivi Di Lorenzo e Mario Rui 

Stratosferico il Capitano che ha giocato un campionato veramente degno di nota, vero e proprio leader calmo dell’intera combriccola. Onestamente uno dei migliori capitani che il Napoli abbia mai avuto! Diligente e propositivo Marittiello Rui, autentico regista basso della formazione azzurra. I suoi assist ma soprattutto il suo carattere caparbio, sono stati i segni distintivi che hanno contribuito non poco, alle fortune della squadra partenopea. Feroce e invalicabile la coppia centrale formata da Rrahmani  e Kim, che ha letteralmente annichilito gli attaccanti avversari in questo torneo. Tosto e reattivo Rrahmani, è stato spesso e volentieri l’ultimo uomo ad abbandonare la nave. Calciatore stranamente sottovalutato, che ha oggettivamente meriti enormi, nella conquista di questo straordinario scudetto. Monumentale Kim grandissima rivelazione del torneo azzurro. La sua grinta e le sue eccelse capacità difensive, rimarranno per sempre impresse nell’immaginario collettivo della Torcida partenopea.

Straordinario il supporto tecnico-tattico stagionale del centrocampo azzurro

Tentacolare Anguissa francamente uno dei centrocampisti più completi del vecchio continente. Dotato di calma olimpica, è riuscito  in alcune partite ad ergersi a diga invalicabile  della mediana napoletana. Zambo è ormai diventato uno di noi! Discreta la stagione di Zielinski  che è riuscito ad essere più continuo rispetto ai tornei precedenti. I suoi ricami calcistici e le sue incursioni offensive in  alcuni momenti stagionali, sono stati fondamentali per l’economia vincente della squadra. Fenomenale il Mago Lobotka che  ha insegnato calcio a tutto il sistema pedatorio europeo, autentico faro in mezzo alla tempesta, sempre pronto a prendere per mano la squadra e a dirigerla verso la vittoria.

Volitivo e pungente il contributo stagionale della linea avanzata 

Propositivo e caparbio Elmas praticamente il dodicesimo titolare azzurro, trainante per lunghi  tratti del campionato. Magico Kvara, è riuscito con il suo talento e la sua fantasia a prendersi Napoli e il Napoli, contribuendo in maniera assoluta alla vittoria finale. Decisamente illegale la gazzella Osimhen, uomo che più di ogni altro ha creduto nel sogno scudetto. La sua cattiveria agonistica e i suoi gol funambolici sono stati i marchi di fabbrica di un attaccante, al contempo assolutamente produttivo e spettacolare. Un bel pezzo del terzo scudetto lo si deve allo spirito indomito di questo fenomenale attaccante! Complimenti vivissimi anche a tutto il resto della rosa partenopea, brava a farsi trovare pronta al momento del bisogno. Menzione speciale  per Raspadori e Simeone attaccanti di razza, che hanno segnato nel corso del torneo reti d’importanza fondamentale, per il trionfo azzurro. In definitiva il Napoli ha letteralmente asfaltato il campionato 2022-2023, entrando di forza e di diritto nei libri di storia del Calcio Italiano. Abbiamo assistito quindi alla straordinaria storia della banda di “Mister Veleno”, chiamato così perché fin dal primo momento avevo colto nei suoi occhi la giusta “cazzimma”, per poter vincere qualcosa di importante. In definitiva quindi il titolo è stato vinto in virtù di un Allenatore illuminato e preparato, un Direttore Tecnico capace e determinato e un Presidente che ha donato a questa società cash e progettualità. Ma soprattutto per merito di una squadra di primissimo livello.  Per quanto riguarda ADL bisogna sottolineare il fatto che nei suoi tanti anni di presidenza, ha prima comprato una società fallita portandola dall’inferno della serie C fino alla vittoria di un meritatissimo scudetto e ai fasti della Champions, ridando lustro e prestigio ad un intera città. A questo punto comincia il periodo dell’hotel Mercato con le sue tante porte girevole in entrata e in uscita, che determineranno il tragitto futuro. Ma chiunque verrà o se ne andrà noi dobbiamo essere convinti e consapevoli, di avere una squadra di calcio che tutta l’Europa calcistica ci invidia. Amore indissolubile dei suoi tantissimi tifosi sparsi in tutto il mondo. Bisognerà quindi ora ripartire da questi importanti presupposti, per continuare a vincere in Italia e all’estero. Rimboccandosi da subito le maniche, perché il futuro è assolutamente tinto ancora d’azzurro!