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Gallucci: “Il mio libro Napoli Campo Centrale non teme l’intelligenza artificiale”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Luigi Gallucci, giornalista e scrittore.

Di seguito, un estratto dell’intervista.
Che libro è il suo ‘Napoli campo centrale’?
“’Napoli campo centrale’ sembra una fotografia dell’istante, che diventa storia. Tuttavia, si va oltre il dato sportivo, per innestarsi su un concetto di cultura universale. Oggi si parla di Intelligenza Artificiale. Ho ascoltato le persone che, in questi primi mesi, hanno letto il libro. Si è detto, pertanto, che questo libro non teme l’influenza dell’IA. Ieri, alla Stazione marittima, si è svolto un dibattito in cui si è affermato che l’uomo, rispetto al metaverso e alla nuova frontiera, può uscire rafforzato, ma solo se si hanno le competenze per sfruttare il digitale, potendo poi tornare al cartaceo. Una lettura molto fluida”
Perché la gente dovrebbe acquistare il suo libro?
“Se si pensa sia un libro che fa solo festa, allora non dovrebbe acquistarlo. Se si vuole davvero approfondire la cultura sportiva, a 360 gradi, allora bene. È Napoli come centralità nella cultura, che entra nel calcio. Un cerchio che si chiude alla fine del libro. Dunque, ci sono tante cose di sport. Non soltanto la trama Spalletti, ma diverse statistiche e contenuti”
Quali sono i motivi per cui ha sentito la necessità di scrivere su qualcosa di già sentito?
“In realtà, ci ho messo tante cose non sentite, o lette. Beccantini ha dichiarato pubblicamente ‘Luigi si immerge in Napoli e ne trae dei tesori, senza risparmiare nessuno’”
Ci sarà un seguito?
“Sto lavorando ad un seguito, anche se il mio editore mi ha suggerito di poter lavorare su Napoli internazionale. Si può lavorare, pertanto, ad un seguito, ma su un piano diverso e sempre con una impostazione scientifica. Conte, infatti, è l’uomo più utile a ricostruire nella realtà il sottotitolo del libro”
Perché ‘Napoli campo centrale’?
“La centralità è la tecnologia. Dico sempre che Napoli è il centro del mondo, ma adesso tocca a noi, con i nostri sentimenti, arrivare alla Napoli nel mondo. Abbiamo un progetto ambizioso, che è quello di coinvolgere tutte le teste pensanti in un unico comitato, che a breve diventerà fondazione, denominato ‘Con te Napoli’. Tutto prende spunto dalla legge del Senatore Rapani sull’azionariato popolare. Il desiderio di rendere Napoli la quarta potenza del calcio grazie al supporto dei tifosi. Perché c’è un popolo, la sua gente, che insieme può costruire qualcosa di importante”