“Dal punto di vista della competitività è il posto migliore per me, ho la possibilità di dimostrare le mie qualità.

Il Napoli è campione d’Italia, ha mostrato tutte le sue qualità. Cambia molto rispetto all’Inghilterra, ma anche questo mi rende molto entusiasta.

Ho voglia e qualità per essere competitivo a questo livello. Cambia il clima rispetto all’Inghilterra e volevo dimostrare di poter giocare al più alto livello.

Quando Manna è venuto a mostrarmi il progetto sono rimasto entusiasta, credo che Napoli sia stata la miglior scelta per me.

Ci sono tante squadre con tanta qualità in questo campionato, ma il nostro obiettivo è fare bene su tutti i fronti.

Speriamo di piazzarci il più alto possibile in campionato e fare un bel percorso.

Devo vedere come adattarmi alla squadra, a Napoli cambia parecchio rispetto a quello a cui ero abituato al Manchester City.

E’ una nuova esperienza per me, ad alto livello, e ne sono entusiasta. Sono appena arrivato e ho il tempo per adattarmi, sono molto sereno”

I consigli di Lukaku e Mertens

“Ho chiamato sia Lukaku che Mertens per avere le loro opinioni su città e squadra.

Mi hanno dato informazioni, ma è stata alla fine una mia decisione, presa insieme alla mia famiglia.

Romelu è rimasto molto contento quando ha saputo che sarei venuto qui.

Lo conosco da quando avevamo 13 anni, è un’amicizia stretta, abbiamo anche convissuto al Chelsea per 2-3 mesi quando eravamo a Londra.

Nove anni fa ero con Dries, ancor prima di sposarmi, feci un giro per la città e vidi la differenza di come la gente tratta i calciatori, la differenza rispetto a come vengono trattati i calciatori del Manchester City.

L’amore, l’entusiasmo, la passione che questo popolo ha verso la squadra è incredibile. A  volte è un po’ tanto, ma si tratta di affetto, alla base c’è l’amore e finché c’è amore va bene.

Conosco Romelu, è qualcuno che conosce già l’allenatore e la squadra, ma ripeto che è stata una mia decisione al 100% e non ho rimpianti”.

La posizione preferita in campo

“Non credo che il ruolo sia così importante perché le posizioni in campo si studiano prima della partita stessa, tutto dipende dall’interpretazione dello spazio, anche la postura tattica sia nostra che degli avversari.

4-3-3  e 3-4-3 sono moduli, ma dipende dalla fase di possesso o non possesso.

Il calcio è molto dinamico, cambia. Non saprei quale sarebbe la posizione migliore”

L’importanza di Conte e della Champions sulla sua scelta

“Aiuta sicuramente la presenza di un allenatore così.
E’ bello poter lavorare con lui. Ho lavorato con Guardiola 9 anni, ma poi ho lavorato anche con altri ottimi allenatori prima.
Ogni allenatore ha il proprio stile. Tutti gli allenatori più bravi siano fenomenali dal punto di vista tattico, sono un po’ pazzi, un po’ come noi giocatori.
Non credo che la squadra venga costruita attorno a me. Io posso dare il mio contributo con la mia esperienza, ma sostanzialmente sono qui per aiutare la squadra a crescere.
Darò il 100%, ci saranno tante partite e servirà il contributo di tutti.
Non ho parlato ancora molto con l’allenatore, abbiamo fatto un paio di sedute in campo in cui ci siamo parlati, ma in campo.
Lo conosco perché ha allenato Chelsea e Tottenham in Premier, anche se allora giocava a cinque ed è diverso rispetto al nostro modulo attuale.
So che è molto tattico. Credo di poter imparare tanto con lui, ma finora abbiamo fatto solo due sedute.
Ora mi sto guardando intorno, vedo cosa fa la squadra. Credo che a inizio campionato sarò pronto, sfrutto questo tempo per vedere come funziona la squadra, come lavorano allenatore e staff, in 5-6 settimane sarò pronto.
La Champions è tra le competizioni più belle al mondo. Si sapeva che il Napoli si sarebbe qualificato perché stava lottando per il campionato.
Ho disputato la Champions League per dieci anni, non vedo l’ora di giocarci col Napoli. Speriamo di fare un bel percorso”.