Napoli – Olympiakos vista da un tifoso azzurro

Ieri mattina decido di far piovere e tengo in ambasce i detentori del tagliando per l’ultima amichevole dell’estate 2025.

Due di loro partono a piedi da Rivisondoli e si dirigono verso la stazione dell’Eni di Roccaraso per prendere il bus che li porterĆ  a Castel di Sangro. Ma hanno comprato i biglietti per la tratta inversa e i posti sul veicolo sono esauriti.

A quel punto decido di far sorgere un languorino al giovane Aniello, nato a Marcianise e cresciuto sulla costa adriatica. Uno dei due sbigliettati intercetta la sua maglia di Kvara nel bar della stazione di servizio, il tempo che finisce i biscotti alla famosa crema di nocciole e si parte alla volta di Sangro City.

Il grande cuore azzurro che ho donato ad Aniello lo rende disponibile ad organizzarsi anche per il viaggio di ritorno coi due sbadati tifosi prestagionali che, all’entrata, si disfano a malincuore della bottiglia d’acqua, ma difendono con la dissimulazione e l’inganno i panini dalle zanne della security.

Come avevo giĆ  deciso, ai due sono stati assegnati posti centralissimi nel settore distinti.
Scendono in campo le squadre a riscaldarsi e si capisce che ho scelto come portiere titolare Zio Vanja. La folla va in sollucchero. DeBru piazza boccini perfetti dal limite dell’area, un mezzo controllo con la punta della suola rende chiaro che ho posto il belga nella quarta dimensione perchĆ© si imponesse sulle altre tre.
Mentre disvelo il grande mistero di quest’anno ovvero il centrocampo del Napoli, nello scambio continuo tra DeBru e DeBro aka Scotty Scottish, di fianco ai due tifosi si consuma una quasi rissa tra un trentenne con le borchie e un cinquantenne borbonico.
Classico puntaƵ e rientraƵ di Politanito che piazza un canestro da tre.

Alcuni esperti stigmatizzano lo stop a seguire di DeBro, DeBru prende calci e li restituisce, Big Rom si fa male cercando un formicaio sotto il prato.
Meraviglioso piano sequenza, protagonisti DeBru, DeBro e Lucca Boy che chiude il ciak. Quando DeBru scende palla al piede sembra Simba nella savana.
Zio Vanja invece, a parte una buona parata, appare impreciso nel palleggio ma la sua voce che dĆ  disposizioni alla difesa arriva fino agli spalti, eppure sul finale sbava come una lumaca e si becca il cucchiainho di Chiquinho senza manco provare a sforchettarlo.

Oltretutto poco prima il portiere serbo aveva scazzato col kosovaro Rahmani, un flash di balcanizzazione nella difesa napoletana.
Da notare un capitano toscano più propositivo, Zambo superbo, DeBro un po’ sacrificato e Neres che quando entra fa sempre sballare.

La partita finisce come era iniziata, con le canzoni daIla casse riprese dagli spettatori: il tifo da stadio ĆØ diventato tifo da convention.

Al ritorno, sulla Aniello-mobile, Salvatore, suo cugino, lancia il suo j’accuse contro l’irrazionale discriminazione partenopea contro Meret, ma al contempo espone le ragioni oggettive della superioritĆ  di Milinkovic.

Aniello si sbottona: c’ĆØ un caso Lang. Rumors olandesi danno per certa l’indisciplina di Noano. A riprova dello scandalo alle porte, Aniello pone l’accento sull’outfit del giocatore, giunto al campo in pantaloni e polo. Teoria del complotto o prima ā€œciambella senza bucoā€ della stagione del Napoli? Nemmeno io lo so.

Quanto a lungo resterĆ  nella playlist del villaggio turistico di Fuorigrotta la hit del calciatore-rapper? Alle prossime settimane l’ardua sentenza.

Testo ricevuto da un Ā nostro lettore