Lukaku, lesione muscolare grave: Napoli in allarme per i tempi di recupero

Napoli Cagliari

Il Napoli deve fare i conti con una brutta notizia: Romelu Lukaku starà lontano dal campo per un periodo non breve.

L’attaccante belga, uscito acciaccato dall’amichevole contro l’Olympiacos, si è sottoposto ad accertamenti medici presso il Pineta Grande Hospital. Gli esami hanno evidenziato una lesione di alto grado del retto femorale della coscia sinistra, un infortunio che richiede cautela e tempi di recupero medio-lunghi.

Il club azzurro ha comunicato che il centravanti ha già iniziato la riabilitazione e che “sarà sottoposto anche a consulenza chirurgica” per valutare se ricorrere o meno all’intervento. Lo scenario resta dunque aperto: la scelta tra una terapia conservativa e un’eventuale operazione sarà decisiva per definire i reali tempi di rientro.

Le prime stime parlano di almeno due mesi di stop, ma non mancano ipotesi più pessimistiche. Secondo fonti spagnole e internazionali, lo stop potrebbe protrarsi fino a tre o quattro mesi, ipotesi che ridurrebbe sensibilmente la disponibilità del bomber ex Inter e Roma nella prima parte della stagione.

L’assenza di Lukaku rappresenta un duro colpo per Antonio Conte, che aveva puntato su di lui per rendere più incisivo il reparto offensivo. In attesa di novità dai medici, il tecnico dovrà ridisegnare l’attacco. Al momento, l’unico centravanti di ruolo a disposizione è Lorenzo Lucca, appena arrivato e chiamato subito a un salto di responsabilità.

La società, intanto, si guarda attorno sul mercato. Sono già circolati alcuni nomi come possibili alternative, ma molto dipenderà dall’esito della consulenza chirurgica e dalla decisione finale sul percorso terapeutico di Lukaku.

Un’assenza pesante

L’impatto dell’infortunio non è solo tecnico ma anche psicologico: il belga era stato accolto a Napoli con grandi aspettative e il suo innesto era considerato la pedina decisiva per dare esperienza e fisicità all’attacco. Vederlo ai box così presto rappresenta un contraccolpo per tutto l’ambiente.

La speranza, in casa azzurra, è che i tempi di recupero possano essere contenuti e che Lukaku riesca a rientrare in condizione entro l’autunno. Fino ad allora, però, il Napoli dovrà stringere i denti e trovare soluzioni alternative per non perdere terreno in campionato e in Europa.

Il responso medico definitivo, atteso nei prossimi giorni, sarà decisivo: per il Napoli il presente è fatto di ansia e cautela, ma anche di programmazione immediata per non trovarsi scoperto nel momento più delicato della stagione.