Alessandro Zanoli all’Udinese: nuova avventura in Friuli
È ufficiale: Alessandro Zanoli lascia il Napoli e si trasferisce all’Udinese. L’operazione, conclusa durante gli ultimi giorni della sessione estiva di calciomercato, prevede un trasferimento definitivo dal club partenopeo ai friulani per un valore di circa 5 milioni di euro, cui potrebbero aggiungersi bonus.
Secondo fonti vicine alla trattativa, la firma è imminente, ma il Napoli ha voluto prima chiudere l’arrivo di un nuovo terzino destro (tra i nomi più accreditati c’è Juanlu Sánchez) prima di dare l’ok definitivo alla partenza di Zanoli.
Profilo del giocatore e potenzialità tattiche
Zanoli, nato il 3 ottobre 2000 a Carpi, è un terzino destro moderno e versatile. Può essere impiegato anche come centrale in una difesa a tre o come esterno a tutta fascia, grazie alla sua velocità e alle sue doti fisiche. Si distingue per la spinta sulla fascia e una buona capacità di lettura difensiva, che lo rende adatto sia a un modulo a quattro che a cinque.
Dopo gli esordi nel settore giovanile del Napoli, ha maturato esperienza in prestito tra Legnago, Sampdoria, Salernitana e Genoa. Ora si appresta a vivere una fase più stabile della sua carriera in un club come l’Udinese, dove potrà mettersi in mostra con continuità.
L’Udinese, che affronta la stagione 2025‑2026 con l’obiettivo di una salvezza tranquilla e qualche ambizione in più, ha confermato in panchina il tecnico Kosta Runjaić. La società sta cercando di rinnovare l’organico puntando su giovani di qualità e su operazioni intelligenti a livello economico.
L’arrivo di Zanoli si inserisce in questo contesto: un profilo giovane, con già esperienza in Serie A, acquistato a una cifra contenuta ma con ampi margini di crescita.
Cosa può portare Zanoli all’Udinese
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Fisicità e duttilità: la sua capacità di adattarsi a più ruoli offre soluzioni importanti per il tecnico friulano.
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Esperienza e freschezza: ha già calcato i campi della Serie A, ma conserva ancora grande margine di miglioramento.
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Sostenibilità economica: l’investimento di 5 milioni rappresenta un’operazione a basso rischio, con possibilità di futura valorizzazione.

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