Armani, simbolo eterno del Made in Italy: il cordoglio della Regione Lombardia

Milano, 4 settembre 2025 – Con la scomparsa di Giorgio Armani, l’Italia perde una delle figure più emblematiche del suo panorama culturale e creativo. Un maestro di eleganza, un innovatore della moda, ma soprattutto un simbolo dell’identità italiana nel mondo. La notizia della sua morte, giunta nel pomeriggio, ha scosso profondamente l’opinione pubblica, il mondo della moda e le istituzioni.

Tra i primi a esprimere cordoglio c’è Federico Romani, Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, che ha voluto rendere omaggio alla grandezza dello stilista con parole di profondo rispetto e ammirazione:

“Ci aveva illuso che per lui il tempo non sarebbe passato mai: il brand Armani è e resta davvero eterno e immortale, ora che alla dimensione terrena aggiunge anche quella celeste. L’eredità e la produzione di Giorgio Armani sono immensi, come il suo genio e le sue creazioni.”

Romani ha poi ricordato il valore del lavoro di Armani, capace di attraversare oltre cinquant’anni di trasformazioni sociali e culturali, lasciando un segno profondo nella storia del costume:

“Ha visto per primo i cambiamenti, li ha anticipati, seguiti, modificati. E negli ultimi anni ha cercato, con coerenza e visione, uno stile senza tempo.”

In segno di riconoscenza, il Consiglio regionale della Lombardia renderà omaggio allo stilista con una commemorazione ufficiale durante la prossima seduta in Aula consiliare.

“Lavoratore instancabile, artefice e protagonista indiscusso del Made in Italy, lascia un vuoto profondo nella società milanese e lombarda. Lo ricorderemo con una breve commemorazione in Aula consiliare, rendendogli il doveroso omaggio delle nostre istituzioni.”

Giorgio Armani non è stato solo un marchio, ma un linguaggio estetico. Le sue linee pulite, il rigore formale, l’eleganza senza ostentazione hanno ridefinito il concetto stesso di stile, facendo scuola a livello internazionale.

Con lui se ne va un pezzo dell’anima milanese, lombarda e italiana. Ma il suo lascito, come ha sottolineato Romani, “è davvero eterno e immortale.”