Giorgio Armani, il legame con il Napoli e le maglie degli ultimi due scudetti
Il Mattino racconta oggi l’intenso rapporto tra Giorgio Armani e il Napoli, un sodalizio che negli ultimi anni ha lasciato un segno indelebile non solo nella moda, ma anche nella storia sportiva azzurra.
Da cinque anni, infatti, l’azienda di proprietà del patron Aurelio De Laurentiis ha deciso di produrre direttamente le maglie ufficiali della squadra, affidandosi alla collaborazione e alla firma dello stilista milanese. Una scelta che ha accompagnato i trionfi del club, in particolare i due scudetti più recenti, legando così il nome di Armani alle pagine più gloriose della storia partenopea.
Tutto ebbe inizio nel 2021, quando la famiglia De Laurentiis decise di puntare sulla produzione interna del materiale tecnico, una svolta che portò all’accordo con il brand EA7, linea sportiva firmata dallo stilista. Lo stesso presidente del Napoli, ricorda il quotidiano, volle fortemente Giorgio Armani come partner creativo, ritenendo che solo un marchio di quel prestigio potesse garantire eleganza, stile e qualità anche in campo sportivo.
Il connubio si è rivelato vincente: le divise disegnate da Armani hanno accompagnato il Napoli nella cavalcata tricolore del 2023 e poi ancora nel 2025, trasformandosi in simboli iconici per i tifosi e pezzi di storia per i collezionisti. «Dopo il Covid decisi che bisognava cambiare rotta e chiesi la collaborazione di Giorgio», ha ricordato De Laurentiis, sottolineando come quella intuizione si sia rivelata decisiva anche dal punto di vista commerciale.
Il Mattino evidenzia anche un aspetto affettivo di questa partnership. Giorgio Armani, pur essendo universalmente riconosciuto come un maestro della moda, aveva sempre mostrato una particolare attenzione al mondo dello sport. Le maglie azzurre, con linee sobrie e materiali innovativi, hanno rappresentato perfettamente il suo stile: essenzialità, rigore ed eleganza, senza eccessi ma con grande cura per i dettagli. Un connubio che ha incontrato il favore del pubblico e dei giocatori, entusiasti della vestibilità e della qualità tecnica del prodotto.
Il quotidiano ricorda inoltre alcuni episodi simbolici, come il premio ricevuto da De Laurentiis e Armani con il calco dorato del piede di Maradona nello stadio di Napoli, un momento che ha suggellato definitivamente il legame tra moda, calcio e mito. Lo stesso stilista, negli anni, aveva sottolineato quanto fosse importante per lui “vestire” lo sport con la stessa serietà e la stessa passione dedicate alle passerelle.
Il percorso delle divise EA7 è stato raccontato dal giornale anche attraverso i protagonisti sul campo: Khvicha Kvaratskhelia nel 2023, Victor Osimhen nello stesso anno e Scott McTominay nella stagione successiva hanno dato volto e forza a quelle maglie, diventate simbolo di vittorie e di una rinascita sportiva.
Come sottolinea Il Mattino, il feeling tra il Napoli e Giorgio Armani non è stato soltanto una scelta di marketing, ma un’autentica sinergia tra due mondi apparentemente distanti eppure capaci di fondersi alla perfezione: quello del calcio e quello della moda. Oggi, nel ricordo commosso del grande stilista, resta l’immagine di due scudetti cuciti su maglie diventate immortali.

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