Buongiorno, la fine dei tormenti: il difensore azzurro è tornato

Fiorentina Napoli

Alessandro Buongiorno può finalmente lasciarsi alle spalle mesi difficili.

Come racconta Il Mattino, il centrale del Napoli ha concluso il suo lungo percorso di recupero dagli infortuni ed è tornato titolare nella sfida contro la Fiorentina, dopo aver già dato un segnale importante contro il Cagliari con l’assist che ha portato al gol di Anguissa.

Il 2025 per Buongiorno è stato un anno tormentato: prima la frattura delle costole a dicembre, poi l’operazione all’adduttore in primavera, seguita da un ulteriore intervento a giugno. Una sequenza che lo aveva costretto a un percorso complesso di riabilitazione. Oggi, però, l’ex granata è pronto a ripartire e a ritagliarsi un ruolo da protagonista, con l’obiettivo di conquistare la maglia da titolare e la chiamata in Nazionale.

«Le mie condizioni? Mi sento bene, ho lavorato tantissimo per rimettermi in forma, ma serve giocare per trovare il ritmo», ha dichiarato Buongiorno, consapevole che il suo rientro sarà graduale ma fondamentale per gli equilibri difensivi del Napoli.

Secondo Il Mattino, il programma di recupero è stato costruito con pazienza e intelligenza, rinunciando anche a parte della preparazione estiva per concentrarsi sulla piena guarigione. La fiducia dello staff medico e la gestione condivisa con Antonio Conte e Gennaro Gattuso hanno permesso al difensore di ritrovare la condizione senza affrettare i tempi.

Il futuro ora guarda a due date: il match di campionato con la Fiorentina e la sfida di Champions League con il Manchester City, un appuntamento che Buongiorno sogna da tempo. Nel frattempo, il Napoli potrà contare su un rinforzo di lusso per il proprio reparto arretrato, che nelle prime giornate ha mostrato qualche incertezza.

Come sottolinea Il Mattino, il ritorno di Buongiorno non è solo una buona notizia tecnica, ma anche un segnale di carattere: il difensore ha voluto dimostrare di non arrendersi, superando una stagione complicata per tornare a indossare con orgoglio la maglia azzurra.

Napoli ritrova così un pilastro su cui costruire presente e futuro, un calciatore pronto a riscattarsi e a lasciare finalmente alle spalle il periodo più difficile della sua carriera.