Gattuso avvisa l’Italia: “Possono farci male”. Intanto il volley è campione del mondo

Bosnia Italia

Il cammino della Nazionale di Gennaro Gattuso verso la qualificazione ai Mondiali prosegue con grande entusiasmo, ma anche con la consapevolezza delle insidie che ogni partita porta con sé. Dopo il 5-0 all’Estonia, gli azzurri si preparano ad affrontare Israele in una sfida che, sulla carta, si presenta molto più complessa.

Come riporta il Corriere dello Sport, l’ex allenatore del Napoli ha avvertito i suoi giocatori: “Bisognerà stare attenti sulle transizioni. Il problema è come giocare nella loro metà campo. Kean e Retegui insieme? Ci può stare, ma servirà più equilibrio”. Parole che non lasciano spazio a interpretazioni e che evidenziano l’approccio pragmatico di Gattuso, sempre attento a non concedere vantaggi agli avversari.

L’Italia arriva all’appuntamento con grande fiducia, forte di una prestazione solida e convincente contro l’Estonia. Tuttavia, il commissario tecnico ha ribadito che non sarà sufficiente replicare lo stesso atteggiamento: “Mai detto di non voler affrontare Israele”, ha sottolineato Gattuso, ricordando l’importanza di rispettare ogni avversario e di mantenere la concentrazione alta.

Il quotidiano sottolinea che la sfida con Israele non può essere sottovalutata: “Gli avversari sono più insidiosi e richiederanno attenzione speciale nelle fasi di gioco senza palla”. La chiave, quindi, sarà non perdere equilibrio e gestire con intelligenza le ripartenze avversarie.

L’entusiasmo del gruppo

Tra i protagonisti, spiccano Matteo Retegui e Moise Kean, coppia d’attacco che potrebbe garantire peso e profondità offensiva. La presenza di Bastoni in difesa e l’esperienza di Barella a centrocampo completano un gruppo che sembra avere trovato una nuova identità sotto la guida di Gattuso.

Lo stesso allenatore ha dichiarato: “Facciamo una grande partita: questo alimenterà l’entusiasmo”. Una frase che ben descrive il clima nello spogliatoio, dove la voglia di vincere e di dimostrare di poter tornare protagonisti a livello internazionale è più forte che mai.

L’altra grande gioia azzurra: il volley femminile sul tetto del mondo

Se il calcio lavora per riconquistare la gloria perduta, il volley femminile italiano ha scritto un’altra pagina di storia. A Bangkok, l’Italia guidata da Davide Mazzanti ha battuto la Turchia di Santarelli in una finale mozzafiato, conquistando il titolo mondiale dopo un tie-break da brividi.

“È il quarto oro di fila in 440 giorni”, ricorda il Corriere dello Sport, sottolineando l’impresa straordinaria delle azzurre, capaci di imporsi in ogni competizione disputata nell’ultimo biennio. Dal trionfo europeo al Mondiale, fino alla Nations League, la squadra di Egonu e compagne ha dimostrato di essere un gruppo vincente e indomabile.

Protagonista della finale è stata ancora una volta Paola Egonu, ma il giornale non dimentica di sottolineare l’apporto del collettivo: “Il pilastro Sylla regge il gruppo e poi firma il sogno”, si legge. Un mix di talento, spirito di sacrificio e capacità di soffrire che ha reso l’Italia “la più forte del mondo”, come titola a tutta pagina il quotidiano.