Israele–Italia, cuore e sofferenza: vittoria al 92’

Tra polemiche e follia: gli Azzurri vincono 5-4 a Debrecen

Una partita che sembrava destinata a restare confinata tra le polemiche del pre–gara si è trasformata in un romanzo sportivo di quelli che resteranno a lungo nella memoria.

Israele e Italia hanno dato vita a un match incredibile, chiuso con un 5-4 che certifica la seconda vittoria consecutiva per la Nazionale di Rino Gattuso, ma che porta con sé molto più di tre punti.

Le ombre prima del calcio d’inizio

Il clima non era dei più sereni. Alla vigilia, sotto la casa di Gattuso a Schiavonea, era apparso uno striscione eloquente: “Rino, non si gioca con chi uccide i bambini”. Un messaggio forte, figlio delle tensioni internazionali e delle polemiche che da giorni accompagnano la doppia sfida contro Israele. Lo stesso ct, che si è definito “un uomo di pace”, aveva ribadito che la partita andava giocata.

Anche sugli spalti di Debrecen, davanti a poco più di duemila spettatori, non sono mancate prese di posizione: i tifosi italiani si sono voltati di spalle durante l’inno israeliano, mostrando cartelli di protesta. Atmosfera tesa, ma senza incidenti, grazie a una massiccia presenza di polizia all’esterno dello stadio.

Una partita da montagne russe

E poi il campo, che ha raccontato un’altra storia: quella di una Nazionale che soffre, sbaglia, ma sa rialzarsi. Dopo appena 16 minuti, l’autorete di Locatelli ha gelato gli Azzurri, costringendoli subito a inseguire. L’Italia, però, ha risposto con carattere: Kean, imbeccato da un generosissimo Retegui, ha rimesso in equilibrio il risultato poco prima dell’intervallo.

Nella ripresa, ancora brividi: Dor Peretz ha riportato avanti Israele al 52’, ma un minuto più tardi è stato di nuovo Kean a pareggiare, confermando la sua serata di grazia. Il gol di Politano al 58’ ha acceso l’entusiasmo e quello di Raspadori all’81’ sembrava aver messo il sigillo sul 4-2.

Ma il finale è stato degno di un thriller. All’87’ Bastoni ha infilato la propria porta, due minuti dopo Peretz ha firmato la sua doppietta riportando il punteggio in parità. Sul 4-4, lo spettro del crollo era lì, a un passo.

E invece, al 92’, il colpo che nessuno si aspettava: Sandro Tonali ha trovato la stoccata vincente, facendo esplodere di gioia Gattuso in panchina e consegnando all’Italia una vittoria sofferta quanto preziosa. Un 5-4 che vale non solo i tre punti ma anche un messaggio di forza e resilienza.

Con questa vittoria, gli Azzurri agganciano Israele a quota nove punti e restano in corsa per il Mondiale 2026, piazzandosi subito dietro la Norvegia. Nonostante le ombre extra–calcistiche e le tensioni che hanno accompagnato il match, il campo ha parlato chiaro: questa Italia, fragile ma coraggiosa, può ancora sognare in grande.

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